Macerata: Manageritalia, 5 giorni da manager per 18 studenti universitari

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Macerata, 6 apr. (Labitalia) – Diciotto sono i giovani, 10 maschi e 8 femmine, che frequentavano un corso di laurea magistrale presso le facoltà di Economia e diritto dell’Università di Macerata che nel 2017 hanno vissuto un’esperienza particolare. Prima la selezione a cura di Manageritalia e Federmanager tra qualche centinaio di laureandi forniti dall’Università. Poi una giornata di formazione sull’impresa e la sua organizzazione. Poi finalmente la realtà: cinque giorni da manager in azienda.

I prescelti, da luglio a ottobre 2017, sono stati all’opera a fianco di uno dei top manager di 18 aziende ben note e affermate: Amicucci Formazione, Asp Paolo Ricci, Clementoni, Diatech Pharmacogenetics, Consorzio del Mobile, Deltafin 21, Eko Music Group, ICTeam, Il Lavoro, istituto di riabilitazione S. Stefano, Key Pass, La Lega del Filodoro Onlus, Fratelli Guzzini, Libreria Cavour, Magazzini Gabrielli, Pubblicità Città, Summa srl Gruppo Loccioni, Sviluppo Imprese Marche.

Un’esperienza sul campo per capire cos’è il mondo del lavoro, chi è e cosa fa il dirigente, apprendere utili competenze manageriali per indirizzare il proprio futuro professionale e avere magari un’opportunità di inserimento nell’azienda. Lo hanno raccontato ieri in diretta, nell’incontro all’Università di Macerata, gli studenti e i manager protagonisti di questo reality che vuole aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro e il territorio a formare e utilizzare sempre più talenti manageriali dei quali ha tanto bisogno.

Un’indagine svolta sulla cinquantina di giovani che hanno frequentato anche le precedenti edizioni, compresa quella di Ancona nel 2014, riporta opinioni entusiaste per la possibilità di vivere l’azienda dal di dentro e con una visione a 360 gradi, quella del manager appunto. Non una semplice visita, ma cinque giorni a vedere come funzionano le cose, a vivere quei momenti topici nei quali serve relazionarsi, lavorare in gruppo, affrontare e risolvere problemi. E tanti sono quelli ai quali piacerebbe fare il manager, perché dicono è una professione bella e stimolante, anche se comporta molte responsabilità e rischi.

Ecco allora il vissuto degli studenti. “Ho avuto -ha detto la neo laureata Angelica Salvi di Macerata- l’opportunità di vivere 5 giorni a Roma nella filiale di un’azienda digitale. È stata un’esperienza davvero entusiasmante che da maggior senso a quello che studiamo. Sarebbe bello farla anche prima e prolungarla”.

“Io che ho fatto l’edizione del 2014 ad Ancona -ha affermato Laura Salerno, ex studentessa dell’Università di Ancona- ho poi mantenuto rapporti con l’azienda e oggi ci lavoro. Davvero una bella e utile esperienza. L’apporto delle aziende, ma anche delle organizzazioni dei manager che si preoccupano di noi e ci seguono nel percorso, è determinante. Avevo già visto aziende e manager, ma in quest’ottica e con questa profondità mai. E la differenza e il valore si vede e sente tutto”.

“Lo consiglio a tutti i miei colleghi -ha sottolineato Carlo Boschi di Macerata, facendo un vero e proprio endorsement- perché è qualcosa fuori dal comune che quando mi sono candidato non immaginavo potesse darmi così tanto in così poco tempo”. Ed ecco anche i commenti di chi li ha ospitati. “Per il manager e l’azienda è -ha spiegato Lorenzo Boldrini, istituto Santo Stefano di Ancona- un progetto fresco, veloce informale che permette a noi e allo studente di crescere insieme. Entrambi ci diamo valore. Certo è anche un impegno, ma lo consiglio a tutti i manager e le aziende”.

“Con questa iniziativa -chiarisce Paolo Moscioni, presidente Manageritalia Ancona-Marche- vogliamo cogliere più obiettivi. Sviluppare una maggiore cultura manageriale sul nostro territorio, così scarso di manager. Evitare la fuga di troppi cervelli, giovani che si laureano da noi e poi devono andare altrove per avere reali possibilità di sviluppo professionale. Dare ai giovani gli strumenti per capire il mondo del lavoro prima di entrarci”.

“Vogliamo contribuire a generare nuova classe dirigente: il nostro territorio ha -sostiene Roberto Rocchegiani, presidente Federmanager Ancona PU- un’urgente necessità di manager che possano riattivare i processi di internazionalizzazione e di modernizzazione. Occorre capitalizzare la conoscenza acquisita dai nostri senior trasferendola ai giovani”.

“I processi di istruzione, formazione e ricerca -precisa Francesco Adornato, rettore dell’Università di Macerata- devono avventurarsi in nuovi campi di interesse. Attraverso strumenti interdisciplinari, come quello offerto dalla collaborazione con Manageritalia e Federmanager, possiamo offrire ai nostri studenti e alle giovani generazioni nuove opportunità di lavoro e le migliori condizioni per diventare i leader del prossimo futuro”.

Il progetto ‘Vivi 5 giorni da manager’, che Manageritalia ha lanciato da anni in gran parte del territorio nazionale, ma vede le Marche tra i pionieri con l’edizione svolta ad Ancona nel 2014, vuole proprio fare cultura per aumentare il numero di dirigenti del settore privato nelle Marche che sono troppo pochi: 1.044, pari allo 0,3% dei lavoratori dipendenti contro lo 0,9% della media nazionale.

Insomma, spazio per crescere con un’occupazione di qualità che porti crescita e occupazione per tutti ce ne è parecchio. E le azioni dovranno essere molteplici, ma l’importate è cominciare. Da oggi a metà maggio, è attivo presso il dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata il bando perché gli studenti si candidino all’edizione 2018.