Macro Regione del Mediterraneo, a Napoli il prossimo Forum

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La Macro Regione del Mediterraneo è il tema di un dibattito ospitato dall’Università di Messina il 7 aprile scorso. Politici, imprenditori e docenti universitari si sono confrontati sulle prospettive di un progetto che metterebbe insieme alcune delle regioni meridionali italiane e aree di Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.

Per la Campania erano presenti l’eurodeputato Andrea Cozzolino del Pd, vice presidente della commissione per lo Sviluppo Regionale del parlamento europeo, e il presidente emerito di Acli Beni Culturali, Paolo Pantani. I lavori sono stati introdotti da Cosimo Inferrera, docente universitario emerito e teorico di una macro regione che, mettendo insieme interessi comuni, può essere la chiave di volta per uno sviluppo sostenibile e duraturo. Secondo Inferrera questa forma di aggregazione è una strada obbligata da seguire per evitare di essere definitivamente strangolati da un sistema, come quello attuale, che disperde risorse attraverso dei centri di spesa improduttivi e senza controllo. Pantani ha ricordato il caso dell’affaire Klm-Alitalia, naufragato per via di biechi interessi politici “che all’epoca – dice – impedirono agli olandesi di effettuare una seria razionalizzazione dei costi”, e si è poi soffermato sulla spinosa vicenda del Banco di Napoli, con gli azionisti del 1996 che avrebbero diritto a una quota parte degli utili realizzati mediante il recupero crediti ma che, nei fatti, “non hanno nessuno che tuteli i loro legittimi interessi”. In questo senso “la Macro Regione diventa anche un centro di tutela dei territori e dello sviluppo delle economie coinvolte”. Cozzolino, che ha proposto di organizzare a Napoli il prossimo Forum sulla Macro Regione (si farà probabilmente prima dell’estate) spiega che “il livello nazionale risulta troppo distante e probabilmente anche troppo poco attento; per questo è essenziale riavvicinare la titolarità delle strategie ai cittadini, restituendo alle autonomie locali e alle regioni un ruolo attivo e decisivo in fase di programmazione oltre che di attuazione”. Il progetto di aggregazione è partito nel 2009 e negli anni sono state costituite le Macro Regioni Danubiana, Baltica, Adriatico-Ionica e Alpina. L’idea di cui si è discusso a Messina è relativa alla creazione di una Macro Regione Mediterranea Centro Occidentale. Ovviamente questo progetto è altra cosa rispetto a quello, non concorrente ma integrativo, della Macro Regione meridionale sui cui si pensa di richiedere un referendum.

In foto l’intervento di Andrea Cozzolino, secondo a sinistra
In foto Paolo Pantani