Macroregione del Mediterraneo Centro Occidentale, focus al simposio internazionale di Napoli

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Di seguito l’intervento integrale di Paolo Pantani al simposio internazionale sullo sviluppo del Mediterraneo, organizzato a Napoli nei giorni scorsi. 

La Macroregione è uno strumento comunitario approvato dalla Comunità Europea, nato con lo scopo di favorire la partecipazione al processo decisionale non solo degli stati ma anche delle regioni, degli enti locali e della società civile in aree circoscritte dello spazio europeo.
Gli interventi concordati in ambito Macroregionale possono essere sostenuti dai fondi strutturali e da investimenti europei per affrontare le sfide comuni relative ad una determinata area geografica. Gli stati di una determinata macroregione possono appartenere oppure no all’Unione Europea.
Nel 2009 venne istituita la prima macroregione denominata Regione del Mar Baltico, nel 2010 la regione del Danubio, nel 2014 l’Unione europea per l’Adriatico e Ionio ed infine nel 2015 venne istituita la macroregione Alpina:

  • La strategia UE per la Macroregione del Mar Baltico (EUSBSR) ha tre obiettivi principali: salvaguardare il mare, potenziare le infrastrutture per migliorare i collegamenti all’interno della macroregione e accrescere il benessere dei cittadini, anche combattendo la criminalità organizzata.
  • La strategia UE per la Macroregione del Danubio (EUSDR) ha quattro ambiti prioritari: promuovere i collegamenti nella regione del Danubio; proteggere l’ambiente; creare prosperità e rafforzare la regione anche dal punto di vista della sicurezza.
  • La strategia UE per la Macroregione Adriatica e Ionica (EUSAIR) promuove una crescita sostenibile in termini economici e sociali della regione adriatico-ionica, supportando al contempo il processo di integrazione dei paesi balcanici dell’area. La Strategia riguarda principalmente le opportunità dell’economia marittima: trasporti mare – terra, protezione dell’ambiente marino, turismo sostenibile e connettività in campo energetico.
  • La strategia UE per la Macroregione alpina (EUSALP) interessa quattro ambiti di intervento. Il primo è quello di crescita economica e innovazione, ad esempio mediante attività di ricerca su prodotti e servizi specifici della regione alpina; poi connettività e mobilità, con il miglioramento della rete stradale e ferroviaria e l’espansione dell’accesso a Internet via satellite nelle aree remote. Seguono interventi nel campo di ambiente ed energia, con la messa in comune delle risorse per salvaguardare l’ambiente e la promozione dell’efficienza energetica nella regione.

Sull’esperienza di queste quattro macroregioni è nata l’idea di proporre la costituzione della Macroregione Mediterranea Centro-Occidentale.

Con la revisione delle reti di Trasporto TEN-T (Trans-European Networks–Transport), prevista nel 2021 e la revisione del Regional Transport Action Plan (RTAP 2021-2026) si potrebbe formalizzare il piano di integrazione tra la Rete di Trasporto TEN-T e la Rete di Trasporto Trans-MED (TMN-T). Tali accordi dovrebbero creare le condizioni non solo per il completamento nei tempi stabiliti degli interventi previsti sia nel Sud Europa che nel Nord Africa, ma anche per la realizzazione dell’Afrotunnel di Gibilterra e del collegamento stabile nello Stretto di Messina, realizzati nel rispetto delle Specifiche Tecniche di Interoperabilità Europee e nella pianificazione del loro uso in esercizio.

Insieme a nuove opportunità di lavoro, le nuove infrastrutture sarebbero trainanti per implementare la integrazione al processo di globalizzazione del commercio mondiale, nonché di tenere conto dell’inarrestabile aumento demografico del continente africano nei prossimi decenni.

La nuova Macroregione Mediterranea Centro-Occidentale (MMCO) potrebbe avere i seguenti obiettivi:

  • Salvaguardare il mare Mediterraneo;
  • Promuovere la reciproca conoscenza e socializzazione tra i popoli;
  • Promuovere una crescita sostenibile in termini economici, sociali e culturali in tutta l’area sia nelle regioni del sud Europa che in quelle del nord Africa (istruzione superiore e ricerca);
  • Migliorare le infrastrutture stradali e ferroviarie, dei porti, degli interporti e degli aeroporti per creare un Sistema integrato e nuove opportunità di sviluppo che riducano la necessità di migrazione;
  • Sviluppare e gestire un piano condiviso di utilizzo delle energie alternative (piano solare del mediterraneo, eolico, ecc.);
  • Sviluppare e gestire un comune sistema di protezione civile e controllo delle migrazioni;
  • Combattere la delinquenza comune e organizzata.

Le attività di cooperazione in atto tra i paesi dell’Unione per il Mediterraneo potrebbero favorire la creazione della Macroregione Mediterranea Centro Occidentale con lo scopo di allargare il processo di partecipazione decisionale tra gli stati anche alle regioni, agli enti locali, alla società civile.