Macroregione, a Napoli la presentazione del libro di D’Amico e Piraino

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In foto da sinistra Stanislao Napolano, Luigi de Magistris, Paolo Pantani, Cosimo Inferrera, Rocco Giordano

Venerdì 7 di settembre 2018 presso la Sala Calypso del Centro Congressi della Stazione Marittima di Napoli si è tenuta la presentazione del libro “Per la Macroregione del Mediterraneo occidentale” curato dal professore Renato D’Amico, ordinario di Scienza Politica dell’Università degli Studi di Catania e dal professore Andrea Piraino, ordinario di Diritto Costituzionale all’Univeristà degli Studi di Palermo, ma più che di una semplice presentazione di un libro si è trattato di un importante convegno sul tema del macroregionalismo, una giornata di lavori ricca di nomi di eccellenza nei propri settori. Il testo stesso è il risultato di altro importante convegno sul tema, svoltosi a Palermo l’anno scorso. Il volume vuole lanciare l’idea della costituzione della Macroregione del Mediterraneo occidentale , collocandosi, dunque, nel quadro di quella «Strategia macro-regionale» che, nell’ambito del più generale obiettivo della cooperazione territoriale, rappresenta un laboratorio sperimentale dell’integrazione europea.

Le macroregioni si ispirano all’obiettivo stabilito con Il Trattato di Lisbona del 2007,che abolisce i “pilastri”,provvede al riparto di competenze tra Unione e Stati membri, rafforza il principio democratico e la tutela dei diritti fondamentali, sostiene il rafforzamento della politica di coesione territoriale attraverso la costituzione di macroaree, anche fra paesi non appartenenti alla UE, puntando molto sulle comunità locali, anche per colmare il deficit democratico di cui soffrono tutte le istituzioni europee dall’inizio della loro costituzione.

Le macroregioni sono infatti il risultato di una strategia per realizzare:

“Una struttura di governance multilevel che, con il superamento dei limiti territoriali garantisca la partecipazione delle Autorità regionali, locali e dei cittadini alle politiche di cooperazione europee ed euromediterranee per la cultura,la tutela ambientale, la ricerca scientifica, l’innovazione, I sistemi energetici, la connettività territoriale, la mobilità urbana sostenibile, e dunque lo sviluppo socio economico della terra meridionale e dei paesi rivieraschi del Mediterraneo centro occidentale”.

Il libro presentato è il documento conclusivo dell’importantissimo convegno internazionale organizzato dalla Università Telematica “Pegaso” e svoltosi a Palermo il 6 e il 7 luglio 2017. Ritengo molto interessante che quella assise è stata organizzata da una università, con sede a Napoli ,in una altra capitale del sud, come Palermo. Quindi già dalla sua genesi viene rimarcato il ruolo indispensabile delle comunità locali nella costruzione della Macroregione, soprattutto in rapporto all’integrazione europea. Le grandi città infatti hanno sempre svolto un ruolo propulsivo nella plurimillenaria storia di questa area ricca di civiltà, culture, religioni. Napoli e Palermo sono città peculiari, connesse e rivali, in sinergia da sempre, infatti per secoli si sono alternate come poli del potere in Meridione, fra spinte centraliste e indipendentismo. Il fatto stesso che il convegno internazionale è stato organizzato da una università napoletana a Palermo, che gli autori sono siciliani, uno di Catania Renato D’Amico e l’altro di Palermo Andrea Piraino, ( altro dualismo storico superato), che il primo Forum per la Macroregione del Mediterraneo Occidentale è stato organizzato dalla Università degli Studi di Messina, che la presentazione in esclusiva del libro è stata fatta a Napoli e che il secondo Forum si terrà di nuovo a Napoli ad Ottobre, testimoniano una rete di rapporti umani e di condivisione, che difatti è già una macroregione, del resto, possiamo affermare tranquillamente, siamo sempre stati una macroregione nei millenni passati. La gradita presenza all’evento del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha rappresentato un primo contatto per definire l’obiettivo di una partecipazione della città di Napoli al Comitato promotore per la M.M.C.O. Macroregione Mediterranea centro occidentale.Importanti testimonianze sono state le presenze del presidente del Comitato promotore per la MMCO Cosimo Inferrera della Università degli Studi di Messina ha ribadito la necessità urgente di una M.M.C.O. e dell’Ingegnere esperto di Logistica dei Trasporti Giovanni Saccà che ha parlato delle infrastrutture, anche lui messinese, trapiantato a Verona, degli amici pugliesi dell’ A.I.C.C.R.E. Associazione Italiana per il Consiglio dei comuni e delle regioni d’Europa, Giuseppe Abbati e Giuseppe Valeri, i quali hanno portato la loro esperienza sulla Macroregione Adratico Yonica, che prende il nome di EUSAIR. A Napoli abbiamo voluto la presenza dei diplomatici stranieri: la console generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela Amarilis Gutièrrez Graffe, che è intervenuta anche nella veste di console generale decano del Corpo Diplomatico a Napoli, quindi la presenza diplomatica più antica da molto prima della cosiddetta unità.La console generale della Repubblica di Tunisia a Napoli, Beya Abdelbaki Fraua, il paese rivierasco africano più vicino nella nostra area. La novità politica è stata la piena adesione di Alessandro Citarella, segretario generale dei meridionalisti democratici, il quale ha diffuso un Comunicato stampa il 4 settembre di sostegno pieno alla costituzione della M.M.C.O., il presidente della Autorità portuale Pietro Spirito ha sottolineato l’importanza del sistema portuale integrato nel Mediterraneo. Il dottore Stanislao Napolano, presidente della Associazione Carlo Filangieri ha illustrato il rapporto fra Macroregione Mezzogiorno e Macroregione Mediterranea centro occidentale. Il geografo Pasquale Gallifuoco ha parlato sulla geografia della M.M.C.O.Il presidente della Consulta degli ordini e dei collegi professionali, Domenico De Crescenzo, ha chiarito il ruolo dei professionisti nella nuova realtà del federalismo macroregionale.La vice-presidente della Unione Industriali di Napoli e della Confindustria della Campania ha portato le sue esperienze concrete nella internazionalizzazione delle imprese.Il costituzionalista Sandro Staiano e componente della rivista Federalismi ha affrontato l’importante problema del federalismo,mentre Carlo Amirante, costituzionalista, uno dei fondatori della Università della Calabria, ha proposto una centro di formazione e di ricerca scientifica della M.M.C.O. Adriano Giannola, presidente SVIMEZ, ha posto il problema sulle attività produttive integrate del Mezzogiorno in un sistema a carattere di forte federalismo.l’economista Pasquale Persico ha parlato della “Governance” delle aree interne e il direttore della Banca d’Italia Antonio Cinque ha illustrato la questione finanziaria delle aree mediterranee.

L e conclusioni sono state tratte dagli autori del libro dal professore Renato D’Amico e professore Andrea Piraino.

Visto che l’evento si è trasformato in un autentico simposio internazionale sulle strategie macroregionali, tutti gl interventi dei relatori saranno pubblicati su “Il Denaro” e sulla rivista “ Sistemi di Logistica” della Giordano Editore. Ringraziamo, a nome del giornale on-line “Il Denaro”, del professore Rocco Giordano,presidente della Giordano editore, del presidente della associazione Carlo Filangieri Stanislao Napolano , del presidente del Corpo Internazionale di Soccorso marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, degli autori del libro,Renato D’Amico, direttore della Collana Quaderni CeDoc materiali per lo sviluppo locale della FrancoAngeli Editore e Andrea Piraino , costituzionalista e a nome mio personale,il numeroso pubblico e tutti gli amici che hanno partecipato:Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, Sua Eccellenza Amarilis Gutierrèz Graffe,console generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela e Sua Eccellenza Baya Abdelbaki Fraoua,console generale della repubblica di Tunisia,Alberto Cammarata, Head of the Political European Integration and Trade Section, Cosimo Inferrera, presidente del Comitato promotore per la M.M.C.O., Giovanni Saccà,ingegnere specialista di Logistica dei Trasporti,Giuseppe Abbati e Giuseppe Valeri della AICCRE di Puglia, Alessandro Citarella, segretario generale dei meridionalisti democratici,Pietro Spirito, presidente della Autorità Portuale, Michele Zannini delle Acli nazionali, Pasquale Gallifuoco, geografo,Domenico De Crescenzo presidente dei professionisti di Napoli e della Campania, Vito Grassi presidente della Unione Industriali di Napoli e della Confindustria della Campania, Anna Del Sorbo, presidente della Associazione delle Piccole e Medie Imprese della Campania, Sandro Staiano, costituzionalista, Carlo Amirante, costituzionalista e fra I fondatori della Università degli Studi della Calabria, Adriano Giannola, presidente SVIMEZ,Gerardo Bianco, presidente ANIMI,Pasquale Persico, economista, Antonio Cinque, direttore della Banca d’Italia, Nino Daniele, assessore alla cultura del Comune di Napoli, Andrea Cozzolino , europarlamentare, Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio Regionale della Campania.