Made in Italy, alt alle etichette “ingannevoli”: dalla Regione Campania ok alla proposta di Coldiretti

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in foto la delegazione della Coldiretti alla Regone con Franco Picarone, Maria Carmela Serluca e Raffaele Aveta

Il Consiglio regionale della Campania approva all’unanimità la delibera proposta da Coldiretti Campania per difendere il “Made in Italy” agroalimentare e chiedere una revisione delle norme europee sull’etichettatura d’origine dei prodotti.

Al centro della questione c’è l’attuale regolamento comunitario che disciplina il codice doganale e che, secondo Coldiretti, consente ancora oggi di definire “100% italiano” un prodotto realizzato con materie prime interamente provenienti dall’estero, purché l’ultima trasformazione sostanziale avvenga in Italia.

Una norma ritenuta penalizzante per le imprese agricole locali e per le filiere territoriali, soprattutto in una regione come la Campania, dove il valore delle produzioni agroalimentari è strettamente legato alla tracciabilità e all’origine delle materie prime.

Relatore della proposta è stato il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania, Raffaele Aveta, che nelle scorse settimane, dopo un confronto con dirigenti e soci di Coldiretti Campania, aveva deciso di sostenere la richiesta di modifica della normativa europea. La votazione in aula ha fatto seguito all’intervento del consigliere Franco Picarone, che ha illustrato i contenuti della delibera.

Secondo Coldiretti, l’attuale sistema rischia di generare confusione tra i consumatori e di favorire una concorrenza considerata sleale nei confronti delle aziende che investono realmente sul prodotto italiano e sulla filiera corta.

“I soci della Coldiretti ringraziano i membri del Consiglio regionale della Campania per la sensibilità dimostrata. Sapere di avere le istituzioni al proprio fianco è importante per continuare l’impegno nella valorizzazione della nostra agricoltura”, dichiara il direttore regionale Salvatore Loffreda, che ringrazia il presidente della Regione Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, l’assessore all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, il presidente di commissione Raffaele Aveta, il consigliere Franco Picarone e tutti i consiglieri regionali che hanno consentito l’approvazione unanime della delibera.

Per Coldiretti Campania, il voto dell’assemblea regionale si inserisce inoltre in un quadro europeo più ampio. “Quest’approvazione dà forza ulteriore alla buona notizia arrivata ieri dell’importante riscontro politico nel sostegno di dodici Paesi Ue alla richiesta di rafforzare ed estendere l’etichettatura obbligatoria d’origine”, afferma il presidente regionale Ettore Bellelli.

La posizione è stata espressa durante il Consiglio Ue Agricoltura e Pesca da dodici Stati membri, a partire proprio dall’Italia, che chiedono regole considerate più eque, maggiore trasparenza per i consumatori e strumenti in grado di contrastare la concorrenza di prodotti importati ottenuti senza gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali richiesti alle imprese agricole europee.

Una linea che Coldiretti aveva già rilanciato nelle scorse settimane con la mobilitazione nazionale organizzata al Brennero.