Madre e Museo di Capodimonte, in arrivo nuove attività didattiche per gli studenti

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Il 20 settembre, alle ore 16.30, il museo Madre e il Museo di Capodimonte presentano per la prima volta insieme le attività didattiche e laboratoriali rivolte al mondo della scuola per il biennio 2017-2018 nei rispettivi musei. Le attività dei Servizi educativi sono curate, in entrambi i musei, dall’Associazione Progetto Museo e Le Nuvole-Casa del Contemporaneo. Il direttore del Madre, Andrea Viliani, e il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger, accoglieranno dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado nella sala delle colonne del Madre (Via Settembrini 79, Napoli) per un incontro e confronto con il mondo della scuola. Dopo i saluti dei Direttori, che illustreranno le linee guida della programmazione presentata, sarà inoltre possibile per dirigenti e docenti condividere riflessioni e spunti con i responsabili dei Servizi Educativi: Francesca Amirante per Progetto Museo e Morena Pauro per le Nuvole. Al termine i partecipanti saranno condotti tra le sale del Madre per una visita al museo e potranno assistere ad una breve presentazione della nuova visita con spettacolo Iniziar_te. Per Dirigenti e Docenti sarà anche l’occasione per conoscere l’intensa programmazione espositiva proposta dall’autunno sia al Madre che a Capodimonte, con mostre, eventi, aperture serali, visite guidate.
Il Madre e Capodimonte hanno deciso di condividere questo incontro e confronto per presentare in modo congiunto le molteplici attività didattiche proposte alle Classi, ai Dirigenti e ai Docenti, alle Scuole, e ribadire la relazione sempre più stretta tra i due Musei, esprimendo una volontà comune di organizzare e proporre percorsi didattici integrati fra arte antica e contemporanea, che creino un collegamento diretto tra il Madre e Capodimonte: percorsi, laboratori, visite con spettacolo, incontri nelle scuole, progetti e attività si svolgeranno nelle sezioni del Madre, nelle sale e nelle aree del Bosco di Capodimonte, che sta acquisendo una rinnovata centralità progettuale nella programmazione complessiva del museo.
Dichiara Sylvain Bellenger: “I musei sono luoghi d’educazione, la didattica è proprio l’anima della loro missione. Cosa si impara al museo? Si impara soprattutto a guardare. Guardare è un lungo apprendimento come la lettura. Chi sa guardare l’arte saprà guardare il mondo intorno a se e saprà anche guardare gli altri. Per questo i musei sono una lezione di vita e possono cambiare la propria vita”.
E gli si pone al fianco Andrea Viliani: “Il museo, in particolare un museo d’arte contemporanea, deve saper insegnare a partire dal presupposto che “conoscenza” non significa solo nozione, ma “esperimento”, “scoperta”, e quindi “dubbio” e desiderio del suo superamento. Il museo è il primo studente di se stesso, come ci insegnano gli artisti. Per questo fa ricerca, e la condivide con gli altri in quanto luogo della relazione. Sapendo di non sapere già tutto, il museo ci propone l’obiettivo del sapere come strumento primario nella vita di ogni essere umano e come assunzione di responsabilità per ogni cittadina e cittadino delle polis globalizzata contemporanea. Una conoscenza quindi critica, democratica, multi-disciplinare, inter-culturale, che ci faccia viaggiare nel tempo e nello spazio, liberi le nostre potenzialità, realizzi i nostri desideri, fughi le nostre paure”.