Mafia: difesa Lombardo, ‘in questo processo il mendacio è clamoroso, inquietante’

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Catania, 11 mag. (Adnkronos) – “In questo processo il mendacio è clamoroso, è inquietante che alcuni testi siano ancora valorizzati dall’accusa. Perché questa accusa ha l’esigenza di valorizzare questi testimoni?”. Lo ha detto l’avvocata Maria Licata proseguendo la discussione nel processo d’appello a carico dell’ex Governatore siciliano, Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione elettorale. E cita alcuni collaboratori di giustizia, come Francesco Ercole Iacona. “E’ davvero preoccupante che possa essere stato usato in un processo una siffatta fonte dichiarativa”, dice Licata. Ma cosa aveva detto Francesco Ercole Iacona in aula? “Maurizio La Rosa mi disse che ad Agrigento potevamo appoggiare il presidente della Regione Raffaele Lombardo dando il voto a Enzo Cirignotta, candidato a Gela, e a suo cognato, tale Pepe o Pepi, non ricordo. Ciccio La Rocca lo teneva in mano sua, a Lombardo, lo “giostrava””. Per la difesa sono dichiarazioni “non veritiere”. E parla di prove dichiarative “inconsistenti”.