“Magari morisse”, carabiniere choc su Cucchi

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Roma, 24 ott. (Adnkronos) – “Magari morisse, li mortacci sua”. E’ quanto afferma un carabiniere che, a quanto si legge nei nuovi atti istruttori depositati oggi dal pm Giovanni Musarò durante il processo sulla morte di , sarebbe Vincenzo Nicolardi (imputato per calunnia), parlando con il capoturno della centrale operativa del comando provinciale tra le 3 e le 7 del mattino del 16 ottobre del 2009. Nei dialoghi si fa riferimento alle condizioni di salute del geometra 31enne che era stato arrestato poche ore prima e si trovava nella stazione di Tor Sapienza.

“Mi ha chiamato Tor Sapienza – dice il capoturno della centrale operativa – Lì c’è un detenuto dell’Appia, non so quando ce lo avete portato se stanotte o se ieri. E’ detenuto in cella e all’ospedale non può andare per fatti suoi”. Perentoria la risposta di Nicolardi: “E’ da oggi pomeriggio che stiamo sbattendo con questo qua”.