Magazzino trasformato in liquidità, Cdp e Cherry Bank: al via il primo progetto italiano di destocking

34

Trasformare il magazzino in una fonte di liquidità per sostenere investimenti e crescita delle imprese. È l’obiettivo della prima operazione di cartolarizzazione del magazzino (“destocking”) realizzata in Italia da Cassa Depositi e Prestiti e Cherry Bank, che hanno strutturato un finanziamento da 10 milioni di euro a favore di Brazzale, impresa lattiero-casearia attiva dal 1784.

L’iniziativa è stata presentata a Milano, nella sede di Cassa Depositi e Prestiti, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Andrea Nuzzi, direttore Business di CDP, Giovanni Bossi, amministratore delegato di Cherry Bank, Roberto Brazzale, titolare di Brazzale Spa, Laura Gasparini, chief Corporate & Investment Banking officer di Cherry Bank e Vincenzo Paolo Carbonara, responsabile Finanza per la Crescita di CDP.

Il funzionamento dell’operazione

Il finanziamento è stato concesso in parti uguali da CDP e Cherry Bank alla società veicolo Magazzino Italia SPV Srl, costituita per acquistare da Brazzale un insieme di prodotti freschi e semi-stagionati. L’azienda ottiene così liquidità immediata da reinvestire nelle proprie attività di sviluppo, senza attendere il completamento del normale ciclo produttivo.

L’operazione è stata realizzata sulla base della normativa introdotta dalla legge sulle Pmi, che consente alle imprese di valorizzare i beni presenti in magazzino per ottenere nuova finanza. Lo strumento è destinato alle aziende che dispongono di consistenti scorte e punta a favorire nuovi investimenti e una maggiore competitività sui mercati nazionali e internazionali.

Gli investimenti previsti

Le risorse ottenute consentiranno a Brazzale di finanziare la realizzazione di un nuovo centro logistico, l’ampliamento del reparto di confezionamento e l’acquisto di nuovi macchinari per la produzione lattiero-casearia.

Gli investimenti saranno inoltre destinati al rafforzamento della competitività aziendale attraverso iniziative di crescita e consolidamento del settore e allo sviluppo sui mercati internazionali, con l’introduzione di nuovi prodotti, in particolare a più lunga stagionatura, supportati da nuove tecnologie per incrementare la produttività.

Il modello è stato concepito con una struttura rotativa: Magazzino Italia SPV utilizzerà infatti i ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti finiti per rimborsare il finanziamento e procedere all’acquisto di nuovi lotti di prodotti semilavorati presenti nel magazzino dell’azienda.

Il profilo di Brazzale

Brazzale ha chiuso il 2025 con ricavi superiori a 340 milioni di euro. L’azienda produce formaggi e burro in dodici stabilimenti distribuiti tra Italia, Repubblica Ceca, Cina e Brasile, impiega circa 1.200 dipendenti, raccoglie ogni anno oltre 340 milioni di litri di latte e realizza circa 40mila tonnellate di prodotti destinati a oltre 70 Paesi.

Un modello da estendere ad altre imprese

Secondo i promotori, il progetto rappresenta un’evoluzione della finanza alternativa, trasformando il magazzino in una leva finanziaria per le imprese. CDP e Cherry Bank puntano infatti a replicare questo modello anche in altre aziende, sia del comparto agroalimentare sia di altri settori caratterizzati da consistenti giacenze di magazzino.

Per Cassa Depositi e Prestiti l’operazione rientra tra gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2027 dedicati al rafforzamento della competitività delle imprese e al sostegno delle filiere strategiche.

Roberto Brazzale ha sottolineato che l’iniziativa consente di valorizzare una novità normativa che, a suo giudizio, supera una distorsione finanziaria legata alla mancata considerazione del reale valore del magazzino nei principali indicatori di indebitamento. L’imprenditore ha evidenziato come le produzioni a lunga stagionatura rappresentino un patrimonio in grado di generare valore e reddito, aggiungendo che l’azienda dispone di numerosi progetti di sviluppo che potranno ora essere accelerati.

Andrea Nuzzi ha definito l’operazione una conferma della capacità di innovazione finanziaria di CDP nel campo della finanza alternativa. Ha ricordato che lo strumento della cartolarizzazione viene applicato per la prima volta al magazzino di una filiera strategica dell’economia italiana, con l’obiettivo di offrire liquidità immediata alle imprese e valorizzarne gli asset. Nuzzi ha inoltre evidenziato che l’iniziativa si inserisce nell’accordo sottoscritto da CDP con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per favorire l’accesso al credito delle imprese agroalimentari.

Per Giovanni Bossi, amministratore delegato di Cherry Bank, il destocking rappresenta un cambiamento di paradigma nella finanza d’impresa. Secondo il manager, la portata dell’innovazione è paragonabile a quella introdotta dal factoring per i crediti commerciali, con la possibilità di migliorare l’efficienza finanziaria delle aziende, generare valore e ridurre l’indebitamento mantenendo invariata la redditività operativa.

I soggetti coinvolti

Oltre a CDP e Cherry Bank nel ruolo di finanziatori, l’operazione ha visto Cherry Bank operare anche come Co-Arranger, Facility Agent e Account Bank. Pirola Corporate Finance ha svolto i ruoli di Co-Arranger, Financial Advisor e Asset Manager; Accounting Partners quelli di Corporate Servicer e Calculation Agent; Cerved Master Services quello di Servicer dell’operazione. L’assistenza legale è stata affidata allo Studio Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners.