Magistrati e politica, la proposta Bonafede

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Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “Impedire, per legge, che un magistrato che abbia svolto incarichi politici elettivi possa tornare a svolgere il ruolo di magistrato requirente o giudicante”. Lo ha detto , durante la seduta straordinaria dell’Assemblea plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura, presieduta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “La delibera su ‘Rapporti tra politica e giurisdizione’, con particolare riferimento al tema del rientro nel ruolo della magistratura di coloro i quali abbiano ricoperto incarichi di Governo e attività politica e parlamentare – ha affermato il ministro – rappresenta certamente un punto di partenza non solo giuridico ma anche ‘culturale’ molto importante”.

“Ciò – ha spiegato – garantisce un maggiore consolidamento dei principi di autonomia, imparzialità e terzietà della magistratura: un magistrato ha un bagaglio di esperienza e competenza molto importante che può decidere, dedicandosi alla politica, di mettere al servizio della collettività; ciò detto è evidente che l’assunzione di un ruolo politico compromette irrimediabilmente la sua immagine di giudice terzo”.