Una maglietta hi-tech monitorata in remoto: sul catamarano in carrozzina per aiutare la scienza

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“Sono stato in barca sul Golfo una volta soltanto”, racconta Vittorio Ruocco, 42 anni, in sedia a rotelle per gli esiti di una lesione midollare. “Domenica ci tornerò, e lo spettacolo del nostro mare e delle sue coste sarà il battesimo di questa nuova fase della mia vita”. Ma sarà anche di più: l’avventura che Vittorio da Casalnuovo, Napoli, intraprenderà il 15 luglio a bordo del catamarano “Wow – Wheels on Waves” aiuterà lui nel suo percorso esistenziale e di riabilitazione, e al contempo darà una mano alla scienza impegnata a perfezionare strumenti di telemedicina facili, comodi e low cost per il controllo in remoto di cuore, nervi, muscoli e pelle. Una maglietta hi-tech indossata dal giovane rileverà questi dati preziosi, inviandoli ai medici dell’Irccs Maugeri di Telese nel Beneventano, dove il paziente è in cura. Nel suo viaggio-esperimento che partirà dalla Lega navale di Napoli, Vittorio avrà tanti compagni. Per esempio Andrea Stella, anche lui disabile, al timone di Wow. E poi altri ‘colleghi’ seguiti dall’Istituto telesino, accompagnati dal primario neurologo Bernardo Lanzillo, appassionato di vela. Sullo sfondo l’attività benefica della Onlus ‘Lo spirito di Stella’, che dal 2003 offre esperienze nautiche a persone disabili. Uomini e donne che, nonostante la malattia, non si sono dati per vinti. Di certo non l’ha fatto Vittorio, già consulente di una compagnia di Tlc. Dopo la scoperta di un processo espansivo midollare, nell’aprile del 2016 all’Irccs neurologico Besta di Milano è stato sottoposto a “un intervento di 10 ore”, ricorda. Archiviata l’operazione è iniziato “il duro lavoro riabilitativo alla Maugeri, che mi ha fatto fare progressi insperati, potendomi ora muovere seppure lentamente con un deambulatore e riuscendo a stare in piedi alla spalliera e a farmi vedere in piedi dai miei figli”, Corinne di 10 anni e Antonio di 4, avuti con la moglie Annalisa “mio grande sostegno quotidiano”. Grazie a “un coraggio e una forza d’animo invidiabili”, testimoniano i medici, Vittorio “oggi si muove con la carrozzina con notevole agilità”. Da sempre amante del volley, si è buttato subito nella pallavolo paralimpica con l’Elisa Volley di Pomigliano: “Il mio sogno – confessa – è andare alle Paralimpiadi del 2020”.