Mai dire mai e non dare per scontati i comportamenti di molti interlocutori, a volte contraddittori

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In circostanze sui generis non di rado crea meraviglia, seppure non del tutto giustificata, il modo di agire di talune categorie professionali. Esse sono definibili, se non “sensibili”, molto vicine a esserlo. Il riferimento va ai professionisti dell’ informazione del Paese che ieri hanno deciso di incrociare le braccia. “Salvis juribus”, è un’espressione che era molto spesso udibile in tribunale. Era pronunciata dagli avvocati, talvolta tirata per i capelli. Può aiutare a valutare in toto e correttamente quanto è successo in Italia il 28 novembre del corrente anno, piu semplicemente ieri. L’espressione in latino appena riportata, alla lettera in lingua italiana vale: “fatto salvo ogni diritto”. Serve per confermare che, anche se nella controversia6 qualche norma non è stata adoperata, non per tale peccato non può essere più applicata a vicende simili alla vertenza avanti accennata. Il momento attuale, in Italia e non solo, non ha bisogno di essere ancor più commentato di quanto non lo sia. Ma i fatti nuovi, comunque in continua evoluzione, devono, non basta “possono”, essere resi noti urbi et orbi. È per tale motivo che lo sciopero di ieri citato innanzi, va considerato quanto meno “alquanto fuori tempo”. Una canzone italiana del periodo del boom economico, “Il  Mondo”, divenuta in breve tempo e dappertutto un’ espressione del modo di prendere in considerazione vicende di grande portata da parte degli Italiani. In una delle strofe è contenuta un’ espressione: “Il mondo non si è fermato mai un momento”. Essa è divenuta un refrain. E gli italiani, insieme agli altri popoli, devono essere edotti, cioè a stretto giro messi a conoscenza di quanto avviene su questo mondo.
È credibile che ciò valga anche per l’Informazione. La I maiuscola non è casuale e dovrebbe invogliare chi la gestisce a comportarsi di conseguenza.