Di Maio: Avanti con Conte premier. Intesa col Pd: prima un programma omogeneo, poi i nomi

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In foto Luigi Di Maio parla con i giornalisti dopo l'incontro con il presidente della Repubblica

“Il M5s non si sottrarrà ai propri impegni”, ha affermato Luigi Di Maio al termine delle Consultazioni con il presidente Mattarella.”Sulla testa degli italiani à piombata una crisi inaspettata – ha continuato l’ex vice presidente del Consiglio -. Molti aspettavano un abbassamento delle tasse a fine anno, una sanità più libera dai partiti, la revoca delle concessioni, investimenti per il Sud, ma si è deciso di far saltare tutto, eppure gli italiani avevano votato per vedere risolti i propri problemi e non quelli di qualcun altro”. “Oggi abbiamo detto che c’è un accordo politico con il Pd affinché Giuseppe Conte possa diventare di nuovo presidente del Consiglio. Lasciatemi dire che i cittadini hanno assistito a un dibattito poco edificante su ruolo e cariche. Come capo politico chiedero’ che il percorso di formazione del nuovo governo parta dalla redazione di un programma omogeneo. Solo dopo si potrà decidere chi sarà chiamato a realizzare le politiche concordate e su questo chiediamo che si rispettino alle prerogative del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio”.
“Siamo sempre stati un movimento post ideologico – ha continuato – , abbiamo sempre pensato che non esistano schemi di destra o sinistra ma solo soluzioni. Ci hanno accusato dell’essere dell’una o dell’altra parte. Questi schemi sono ampiamente superati”.
“In questi anni – ha detto ancora Di Maio – il nostro obiettivo è sempre stato cambiare guardando a un progetto per l’Italia di grande respiro che mettesse al centro la persona ed i beni essenziali. Un nuovo umanesimo di cui Giuseppe Conte è stato un grande interprete. Uomo di grande coraggio che ha dimostrato di servire il Paese con spirito disinteressato e di abnegazione. Il ruolo di Giuseppe Conte ci fa sentire garantiti sulle politiche che vogliamo realizzare”.
“Si sono alimentate tante polemiche sulla mia persona – ha continua il leader del M5S – e mi ha sorpreso che in una fase così delicata qualcuno abbia pensato al sottoscritto piuttosto che al bene del Paese. La Lega mi ha proposto di propormi come premier per il M5s e mi ha informato di averlo comunicato anche a livello istituzionale. Li ringrazio con sincerità ma con la stessa sincerità dico che penso al bene di questo Paese e a non me”.