Malaria, al via programnma triennale di ricerca. Nel team anche il Cotugno

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La malaria rimane una delle infezioni piu’ gravi per i viaggiatori in Paesi tropicali e per i rarissimi casi autoctoni in Paesi sviluppati. E questo anche a causa della mancanza di linee guida armonizzate, di una grande varieta’ di regimi di trattamento utilizzati e dell’assenza in Europa di un farmaco registrato, piu’ efficace del chinino, somministrabile endovena con la conseguente difficile reperibilita’ di esso. Lo dice l’Inmi, l’Istituto Nazionale per Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’, che proprio per migliorare il livello di gestione della malaria grave e complicata nel Paese ha organizzato per il 25 e 26 settembre a Roma, presso la stessa sede dell’Istituto, la prima riunione di un programma di ricerca del Ministero della Salute. Sara’ un programma lungo tre anni quello in cui si ritroveranno impegnati 11 Centri di malattie infettive italiani ospedalieri e universitari del nord (Sacco di Milano, Amedeo di Savoia di Torino, Opera Don Calabria di Negrar, Spedali Civili di Brescia e Sant’Orsola di Bologna), del centro (Careggi di Firenze, Spallanzani, Policlinico Umberto e Gemelli di Roma) e del sud Italia (Cotugno di Napoli, Policlinico di Bari, Garibaldi di Catania). Verranno registrati i casi di pazienti ricoverati per malaria grave negli stessi centri, il tipo di trattamento utilizzato, l’andamento clinico e il risultato finale in termini di sopravvivenza, oltre a complicanze ed eventuale ricovero in terapia intensiva. Verranno inoltre registrati eventuali eventi avversi e monitorati con tecniche innovative, anche in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanita’, parametri immunologici e parassitologici per individuare fattori associati o meno a un migliore andamento clinico della malaria e monitorare i livelli di resistenza a farmaci antimalarici. L’obiettivo e’ contribuire a ridurre la letalita’ della malaria grave, controllare il rischio di insufficienza d’organo (neurologica, epatica, renale e respiratoria ed uniformare l’approccio al paziente con malaria nel Paese. L’Inmi ‘Lazzaro Spallanzani’ ha aggiornato nel 2013 le “Procedure Operative per la gestione diagnostico-terapeutica della malaria” disponibili all’indirizzo www.inmi.it.