Malattie neurodegenerative, una ricerca di Napoli riaccende le speranze

68

Sulle pagine del settimanale “Panorama” di qualche mese fa e’ stata pubblicata la scoperta di una giovane ricercatrice cosentina, la trentaquattrenne Alessia Indrieri, che studiando una malattia rarissima, la sindrome Mls, che colpisce non piu’ di cento persone al mondo, ha forse trovato la chiave per combattere alcune malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson. Il forse e’ d’obbligo perche’ la sua ricerca, resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Veronesi e dell’Istituto Telethon di genetica di Napoli e’ ancora allo stadio sperimentale, ma dalle prime risultanze Alessia Indrieri potrebbe aver imboccato la strada giusta restituendo la speranza a chi combatte ogni giorno con l’Alzheimer ed il Parkinson e ai familiari che soffrono insieme ai loro congiunti. La giovane ricercatrice cosentina ha ricevuto un riconoscimento dalla citta’ di Cosenza e dalla Commissione Cultura nel corso di una cerimonia svoltasi nel Chiostro di San Domenico.”Ringrazio la mia citta’ e la Commissione – ha affermato la ricercatrice – ricevo questo premio con umilta’ ed orgoglio. Ci sono tante persone, in Italia e nel Sud, che sono piu’ brave di me, ma che non hanno avuto le mie possibilita’. Sono stata molto fortunata, incoraggiata e seguita“. “E’ difficile – ha aggiunto Alessia Indrieriche vengano finanziati progetti per malattie molto rare come la sindrome Mls. Ma Telethon l’ha fatto, dando speranza a chi speranza non ha. La ricerca sulle malattie rare puo’ portare a risultati imprevisti e imprevedibili, per l’impatto che puo’ avere su malattie che rare non sono, ma che sono fortemente invalidanti, come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson. Sono orgogliosa di essere calabrese e cosentina e di fare ricerca a Napoli, una citta’ che sin dagli inizi dei miei studi, mi ha accolta benissimo. Le eccellenze fuggono perche’ non ci sono i finanziamenti. La Fondazione Telethon ha favorito la valutazione di alcuni progetti, come il mio, ispirandosi al metodo valutativo degli Stati Uniti e dell’Inghilterra“. Ha completato il quadro degli interventi il consigliere Francesco Perri che ha sottolineato come “la politica a volte e’ distratta, ma il nostro patrimonio di cervelli deve essere valorizzato perche’ abbiamo bisogno di eccellenze come Alessia Indrieri che devono aiutarci ad eliminare il gap rispetto ad altre regioni d’Italia“.