Malazè, dal 13 al 24 settembre slow tour nei Campi Flegrei

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di Fiorella Franchini

Tutto pronto per la XIV edizione di Malazè, l’appuntamento enoarcheogastronomico dei Campi Flegrei, che dal 13 al 24 settembre accoglierà i visitatori puntando sull’eco sostenibilità e l’esperenzialità. Decine di eventi sono previsti nel ricco programma che avrà come punto di riferimento l’Hub del Lago d’Averno, tra natura, storia, prodotti a chilometro zero, quello dell’Oasi WWF degli Astroni e il Rione Terra di Pozzuoli. Luoghi rappresentativi del grande fascino e della ricchezza di questa terra in cui, tra difficoltà logistiche e ritardi istituzionali, si fa strada una consapevolezza crescente delle possibilità di sviluppo, e una maggiore ottica associativa. Rosario Mattera, organizzatore di Malazè e presidente dell’associazione Campi Flegrei a Tavola, non demorde e continua la sua opera di promotore e di canalizzatore delle energie intellettuali e imprenditoriali proponendo nuove sfide per la valorizzazione di realtà produttive e inconsueti luoghi dell’anima. Tra i tanti obiettivi, tra cui quello di restituire quanto prima alla collettività La Solfatara, nel rispetto della sicurezza e dell’equilibrio ambientale. Una programmazione che si riempie di date e contenuti all’insegna di uno sviluppo senza eccessi, una priorità costante della filosofia di crescita del format.

Si comincia alle Terme Stufe di Nerone, con un seminario – workshop dal titolo “Oltre il tangibile: il design per l’identità e la valorizzazione dei territori” in collaborazione con Creactivitas e ADI Delegazione per la Campania e la partecipazione di Marina Parente, coordinatrice del network D4T – Design for Territories, Dipartimento di Design, Politecnico di Milano, Carla Giusti (Direttore Exit Città della Scienza), Salvatore Cozzolino (ADI Delegazione per la Campania), Maria Luisa Firpo (Visual Designer). Si proseguirà il quattordici a Pozzuoli con l’Aperitivo Flegreo di Polyphemos Enoformaggeria Flegrea a base di vino prodotto dall’azienda flegrea Selva Lacandona, nata su un territorio confiscato alla camorra e una selezione di formaggi campani a latte crudo accompagnati dagli ortaggi sott’olio dell’azienda agricola Costagliola di Monte di Procida. Il 15 settembre l’obiettivo sarà puntato sulla zona del Lago d’Averno, con i Cammini dei Campi Flegrei, i percorsi cumani, la visita dell’Oasi di Montenuovo. Uno dei sentieri di trekking più bello nei Campi Flegrei è conosciuto come “La discesa agli Inferi”. Il nome deriva dall’antico mito greco-romano che identificava l’Averno come la porta dell’Oltretomba. Un’escursione che parte dalle pendici del Monte Nuovo, il più giovane vulcano d’Europa, nato nel 1538. Si raggiungerà la cima per affacciarsi all’interno del cratere, attraversando la pineta e la macchia mediterranea che circondano la zona delle fumarole, per scendere gradatamente, attraverso un bosco di querce, fino alle sponde del Lago, anch’esso un vulcano spento nato circa 4000 anni fa e oggi uno dei siti di svernamento degli uccelli tra i più importanti dell’area metropolitana di Napoli. Un tour con gli scrittori Agnese Palumbo, Marco Perillo e Martin Rua, accompagnati dalla guida regionale Felicia Paragliola, permetterà di scoprire miti e leggende. Sulle tracce di Ulisse e di Enea si potranno ritrovare luoghi dimenticati che ormai fanno parte del mito. Non potrà mancare un pranzo al Giardino dell’Orco coltivato in buona parte a Orto Biologico che, utilizzando le conoscenze della tradizione contadina e la sperimentazione più moderna, cerca di recuperare il rapporto sinergico tra uomo e terra, anche attraverso corsi di cultura contadina per ragazzi e bambini, pic nic e pranzi di famiglia. Al tramonto, si potrà scegliere lo snorkeling nella città sommersa di Baia, oppure, musica e divertimento a “La Locanda del Testardo”, con
canti popolari e comicità ad accompagnare la proposta eno-gastronomica di Luca Esposito e del suo team Gerardo Amarante, leader e voce del gruppo di musica popolare Spaccapaese. La sua satira irriverente sarà intervallata con canzoni e musiche dal vivo (tammorre, castagnette, triccabballacche, putipù, scetavajasse, flauti e organetto) e canzoni tradizionali risalenti al ‘600 e al ‘700. All’Oasi degli Astroni, invece, spettacolo dell’alba, laboratori paleontologici, naturalistici e ornitologici per giovani esploratori e, per gli adulti, percorso dell’uva, dalla vigna alla bottiglia, visita ai vigneti e agli ambienti di vinificazione, affinamento e barricaia, fino alla degustazione dei vini e all’illustrazione delle loro caratteristiche. Insomma, andamento lento ma con ritmo, quella della Natura e della Storia, che nei Campi Ardenti ha il passo di chi vuole assaporare saperi e sapori antichi che hanno il gusto di una modernità irrinunciabile. Tutte le proposte sono consultabili sul sito Malazè e c’è l’imbarazzo della scelta. Buon viaggio!