Maldive, successo per lo chef Andrea Berton e il primo ristorante subacqueo made in Italy

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L’alta cucina del Made in Italy si serve anche nei fondali marini. Il protagonista di questa esperienza è lo chef stellato Andrea Berton che nel resort di lusso “You&Me by Cocoon” – inaugurato nel 2019 alle Maldive per coppie e viaggi di nozze -, ha aperto il primo ristorante sott’acqua, chiamato H2O, immerso tra i cangianti fondali corallini dell’atollo di Raa, a 30 minuti di volo più 20 minuti di motoscafo dall’aeroporto di Velana. Il locale è stato coraggiosamente inaugurato, proprio nell’anno dello scoppio del Covid, dal tour operator milanese Azemar che ha oltre 30 anni di esperienza in viaggi nell’Oceano Indiano oltre che in mete esclusive di Maldive, Mauritius e Zanzibar. L’ambiente è naturalmente caratterizzato dalle ampie vetrate che permettono di ammirare la pullulante vita sottomarina della laguna. Gli arredi sono firmati da Lago, azienda milanese leader nel settore design, i cui tavoli sospesi fanno parte della collezione Air MadeTerraneo, con splendidi piani ricoperti di ceramiche dipinte a mano e cristallo. Sospesi in apparenza, in quanto poggiano su leggere gambe di cristallo. Andrea Berton, caparbietà friulana e creatività milanese, cresciuto alla corte di Gualtiero Marchesi e chef blasonato della cucina italiana nel mondo si è visto dedicare una pagina da “Biografieonline”, l’enciclopedia degli italiani illustri. Eccola: “Andrea Berton nasce il 20 maggio 1970 a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, ma cresce a San Daniele del Friuli, la terra del prosciutto crudo. Sin da bambino si appassiona alla cucina, osservando la madre dietro ai fornelli. Conseguito il diploma di maturità alberghiera, ha l’opportunità di lavorare a Milano nella brigata di Gualtiero Marchesi, in bia Bonvesin della Riva. Successivamente lavora presso Mossiman’s a Londra, poi all’Enoteca Pinchiorri a Firenze, insieme con Carlo Cracco. Si tratta di due ristoranti importanti a livello mondiale, come il terzo: il ‘Louis XV’ di Montecarlo, sotto la guida di Alain Ducasse”.

“Berton torna poi in Italia. Dal 1997 al 2001 si impegna come chef alla Taverna di Colloredo di Monte Albano, guadagnando la sua prima stella Michelin. Dopo questa importante conquista torna da Gualtiero Marchesi come executive chef del gruppo. Poco dopo – è il 2005 – spicca il volo, aprendo il ‘Trussardi alla Scala’, ristorante a cinque stelle nel pieno centro di Milano. Andrea Berton ottiene numerosi riconoscimenti tra cui tre Forchette dal Gambero Rosso nel 2010 e tre Cappelli nella guida dell’Espresso nel 2011”. “La prima volta che incontrai Gualtiero Marchesi fu perché decisi di presentarmi e propormi, senza un appuntamento – un ricordo di Berton che ben fotografa la sua personalità -. Mi prese subito a lavorare, non passò neanche un giorno. Era il 1989. La mia idea è sempre stata: se vuoi una cosa, vai e prova a prendertela. Così anche fu con Alain Ducasse. Occorre buttarsi ed essere determinati; fa parte del mio carattere e del mio modo d’essere, questo porta a responsabilizzarsi: perché a un certo punto non devi pensare solo ai piatti, ma all’impresa nel suo complesso: allo staff, alle materie prime, alla soddisfazione generale del cliente. Questo implica la capacità di gestire livelli più importanti, ampi, e diverse situazioni”. Resident chef del ristorante H2O sarà Alessandro Sciarrone, già nello staff del Ristorante Berton di Milano per tre anni.