Manageritalia Trieste consegna borse di studio

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Trieste, 6 feb. (Labitalia) – Un pubblico numeroso ha assistito, a Trieste, alla consegna delle borse di studio ‘Mario Negri’, il Fondo di previdenza integrativa del contratto dirigenti del terziario gestito da Manageritalia: 8 i giovani della regione Friuli Venezia Giulia premiati, 5 femmine e 3 maschi. “L’attività di Manageritalia e le borse di studio del ‘Fondo Mario Negri’ testimoniano come rafforzare l’intergenerazionalità utilizzando risorse della collettività manageriale per dare simboli e significati a una sinergia e collaborazione tra generazioni – sottolinea una nota di Manageritalia – è e deve essere sempre più il cardine della ripresa e dello sviluppo del nostro Paese”.

A seguire c’è stato un incontro molto partecipato sul tema ‘Facilitare il dialogo fra imprese e scuole sul territorio: un impegno e un’opportunità’, moderato da Erna Hauser, consigliere e project leader territoriale del gruppo di lavoro ‘Valorizzare il territorio’ di Manageritalia Trieste che ha lo ha organizzato. Gianluca Tesolin (amministratore delegato BoFrost) e Patrizia Verde (direttore generale Confcommercio Trieste) hanno raccontato quello che alcune aziende e le loro organizzazioni fanno sul territorio per avvicinare i giovani al mondo del lavoro.

Loretta Lusa (dirigente responsabile Rischi azienda Assiteca), plaudendo all’iniziativa di Manageritalia, ha testimoniato di sentire molto forte come manager l’esigenza di un dialogo intergenerazionale, in azienda e fuori, indispensabile per la crescita culturale e professionale di tutti. Teresa Tassan Viol (dirigente scolastica) ha sottolineato che la scuola non è una galassia isolata, ma è in grado di fornire competenze di base e anche quel bagaglio di cultura nel senso più ampio e alto del termine, senza trascurare la necessaria sinergia con il mondo del lavoro.

Fra i giovani premiati, Paola Gortan, iscritto da poco all’Università, e Giulio Venuti, ai primi anni della scuola superiore, hanno dimostrato consapevolezza e una sana dose di realismo, senza voler abdicare ai sogni e alle giuste ambizioni per il futuro. Rossella Facchin, altra studentessa, ha dichiarato di voler andare oltre pregiudizi e inutili pessimismi, scegliendo il percorso di studi più vicino ai suoi interessi. Ha poi aggiunto che è importante avvicinare da subito il mondo del lavoro, anche attraverso l’alternanza, accompagnati da manager che guidino e facciano scoprire come è veramente fatto e come sta cambiando.

Altri contributi dalla sala hanno evidenziato la volontà dei manager di aiutare sin dalla scuola i giovani a crescere, ruolo che svolgono già una volta che questi entrano in azienda, e dialogare con gli insegnanti per costruire insieme, ognuno col proprio ruolo, i lavoratori del futuro.

In tutti la forte consapevolezza che in un mondo del lavoro dove le competenze diventano obsolete e cambiano in pochi anni, è necessario un forte dialogo scuola-imprese e, oltre alle indispensabili competenze di base, insegnare ad imparare. Ma anche curare e sviluppare anche quelle soft skill oggi indispensabili per lavorare: collaborazione e lavoro in team, problem solving, leadership e efficacia relazionale.

“In regione – ha detto Sandro Caporale, presidente Manageritalia Trieste Friuli Venezia Giulia – abbiamo già una presenza significativa sia al servizio dei manager che collaborando con il territorio. Sta a noi supportarli al meglio in una professione sempre più sfidante e dar loro opportunità per giocare appieno un ruolo anche a livello sociale”.

“C’è volontà e possibilità di fare di più e il gruppo di lavoro ‘Valorizzare il territorio’ ha assunto come scopo principale quello di dimostrare concretamente che i manager con noi possono essere importanti attori per lo sviluppo economico e sociale, anche fuori dalle loro aziende e oltre quello che fanno per farle competere al meglio”, ha aggiunto.

“Questo dialogo con la scuola, in sinergia con le aziende e le loro organizzazioni e con tutte le istituzioni, apre le strade a portare contributi ad alto valore aggiunto nel rapporto scuola-lavoro, nello sviluppo economico e sociale del territorio e in altri ambiti. Oggi abbiamo ancor più convinzione della necessità di ampliare le iniziative che già facciamo e quelle da lanciare”, ha concluso.