Manifatturiero e rilancio dell’economia. Srm presenta il Rapporto Rota a Napoli

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Il comparto manifatturiero resta la principale leva di sviluppo dell’economia napoletana. Si parte da questa considerazione, domani, per presentare il secondo Rapporto “Giorgio Rota” su Napoli e mettere poi a confronto economisti e imprenditori sul tema “Crescita. Vento a favore?“. Un’analisi dei segnali di ripresa, dati alla mano, che le aziende manifatturiere della capitale del Sud fanno registrare nell’ultimo anno. Il Rapporto, curato da Srm (centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo) e Centro Einaudi con la collaborazione di Unione Industriali di Napoli e Compagnia di Sanpaolo, analizza nel dettaglio lo stato di salute di settori come abbigliamento/moda, aerospazio, agroalimentare e automotive e cerca di offrire agli investitori una serie di buoni motivi per scommettere su questi gioielli dell’economia partenopea.
La giornata di confronto, ospitata presso la Sala Cenzato dell’Unione Industriali di Napoli (piazza dei Martiri 58, inizio ore 10), prende in esame anche il nuovo contesto della città metropolitana. “Si proverà a capire – dice una fonte interpellata da ildenaro.itquale sia la dimensione economica della nuova realtà territoriale e come questa si possa innestare nei mercati dei settori di cui trattiamo domani“. Due imprese locali ben posizionate in ambito internazionale ma con un assetto produttivo radicato sul territorio raccontano la loro esperienza: sono la Idav di Striano (Napoli), industria dolciaria rappresentata da una esponente della famiglia proprietaria, Francesca Ambrosio, e la Pianoforte Holding (titolare dei marchi Carpisa, Yamamay e Jaked), una delle realtà di punta del fashion presente all’appuntameto con l’amministratore delegato Carlo Palmieri. Il punto di vista delle imprese è inoltre rappresentato dal presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Ambrogio Prezioso, e dal consigliere incaricato al Centro Studi dell’associazione Mario Mattioli. Entrambi focalizzeranno la discussione sull’esigenza di accompagnare la crescita in atto con misure di sostegno al credito, detassazione e incentivo all’occupazione stabile. Un argomento su cui diranno molto l’economiste e docente di strategie d’impresa alla Sun, Francesco Izzo, e l’assessore regionale a Start-up e Innovazione, Valeria Fascione. L’illustrazione dei dati, al rapporto hanno lavorato le ricercatrici Consuelo Carreras (Srm) e Luisa Debernardi (Centro Einaudi), è appannaggio di Massimo Deandreis, dg di Srm, Angelo Digrandi, direttore dell’Istat di Napoli, e Giuseppe Russo, direttore del Cento Einaudi. La base di partenza è quella del primo Rapporto Rota, che piazza Napoli al terzo posto in Italia (dietro Roma e Milano) per numero di imprese, il 4,5 per cento del totale nazionale, e evidenzia come il capoluogo campano abbia una densità di aziende giovanili (13,7 per cento) superiore alla media del Paese (10,5 per cento). Le premesse per crescere ci sono. Ora bisogna individuare gli strumenti.