Manovra, i punti caldi

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Roma, 16 set. (AdnKronos) – Niente tensione sulla manovra. “Solo un dibattito franco sul fatto che o si mantengono le promesse o è inutile che ci stiamo” ribadisce il vicepremier e ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, parlando a Nola. “E’ chiaro – ha aggiunto – che il nostro obiettivo è di portare a casa un risultato coraggioso che tenga i conti in ordine e su questo siamo compatti come governo”. Dello stesso tenore anche le dichiarazioni del vicepremier e ministro dell’Interno Salvini. “E’ tre mesi che cercano di dividerci e di farci litigare – dice parlando dei rapporti con il premier Conte e il vicepremier e Di Maio -, lo dico ai giornalisti che perdono tempo, energia e denaro: andiamo avanti per cinque anni per governare questo Paese, non litighiamo né sui ponti né sulle poltrone”.

FLAT TAX – Il M5s non avrà alcun problema a votare la flat tax, ma a condizione che non aiuti i ricchi. “Il tema della flat tax riguarda la Lega -ricorda Di Maio -. Per quanto mi riguarda, io sono d’accordo ad abbassare le tasse e la condizione che abbiamo posto alla Lega è che non deve aiutare i ricchi, ma la classe media, le persone più disagiate che pagano le tasse da una vita e che in tutti questi anni hanno finanziato sprechi e privilegi con le proprie tasse”. “La flat tax dovrà servire a questo – ha insistito Di Maio -. Se sarà questa, non avremo alcun problema a votarla, ad abbassare le tasse per dare una nuova possibilità di rilancio alla fascia dei piccoli risparmiatori che hanno portato avanti le loro famiglie, le loro imprese con grandi difficoltà”.

REDDITO DI CITTADINANZA – Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza Salvini sostiene che “l’importante è che non sia un reddito per stare a casa sul divano a guardare la televisione, perché non sarebbe rispettoso per chi domani mattina si alza e va a lavorare per 500-600-700 euro”. “Io ho tantissimi difetti – conclude il vicepremier e ministro dell’Interno, a Domenica Live – ma quello che c’è nel contratto io lo rispetto, quello che firmo cerco di mantenerlo, quello che dico faccio”. A rispondergli a stretto giro è Di Maio che precisa come il reddito di cittadinanza “insieme alle infrastrutture” sia “la prima misura per il Sud”. “Ma non significa dare soldi alle persone per stare sul divano – ha chiarito – perché noi che siamo del Sud ce li ricordiamo i soldi dati alle persone per starsene sul divano in cambio di voti. Per questo vogliamo fare una misura totalmente diversa”.