Marco Prato in un biglietto: “Non ce la faccio più, sono innocente”

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Roma, 20 giu. (AdnKronos) – “Non ce la faccio a reggere l’assedio mediatico che ruota attorno a questa vicenda. Io sono innocente”. Così Marco Prato nel biglietto lasciato prima di suicidarsi nella cella del carcere di Velletri dove era detenuto. Domani era in programma l’udienza del processo a Prato, accusato, insieme a Manuel Foffo, già condannato a 30 anni con rito abbreviato, per l’omicidio di Luca Varani. Nel biglietto Prato chiedeva anche la presenza di un medico per il padre quando avrà la notizia.