Maria Cristina di Savoia, in un libro la storia della sfortunata regina di Napoli che fu dalla parte degli ultimi

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Maria Cristina di Savoia è stata “una donna capace di comprendere la propria vita alla luce della volontà di Dio e di percorrere con gioia il sentiero per lei tracciato dalla Provvidenza: nata figlia di re, destinata a sposare un re, si dispose ad abbracciare un progetto di vita che probabilmente non era il suo, incline com’era alla vita ritirata e finanche alla contemplazione”. A parlare così della terz’ultima regina consorte del Regno delle due Sicilie è il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei santi, nella prefazione al libro “Maria Cristina di Savoia”, di Luciano Regolo, per le edizioni Ares. Regolo, tra i massimi studiosi delle vicende di Casa Savoia, racconta la vita di Maria Cristina, morta a soli 23 anni e beatificata nel 2014 a Napoli per decisione di Papa Francesco. “Donna di profonda spiritualità e di grande umiltà, Maria Cristina – diceva Bergoglio – seppe farsi carico delle sofferenze del suo popolo, diventando vera madre dei poveri. Il suo straordinario esempio di carità testimonia che la vita buona del Vangelo è possibile in ogni ambiente e condizione sociale”. E infatti la vita di Maria Cristina di Savoia, ultimogenita di Vittorio Emanuele I, regina delle Due Sicilie, fu ricca di spiritualità e di impegno sociale. A Napoli era chiamata “la reginella santa”. Il volume, a firma di Regolo, rivela anche dettagli inediti, per esempio sulla morte della sovrana a seguito di una caduta. L’incidente avvenne mentre giocava con il marito, Ferdinando II, otto giorni prima di partorire il futuro re Francesco II. Maria Cristina non si limitò alla beneficenza: aprì mobilifici e laboratori tessili, dando lavoro e dignità a tanti poveri. La sua fede era così profonda da influenzare la corte, convincendo il marito a recitare il rosario prima di ogni Consiglio di Stato. Non a caso, Ferdinando II dichiarò al processo di beatificazione: “Lei mi ha insegnato a vivere e a morire” Il miracolo che ha portato la regina alla beatificazione riguarda una bambina che, secondo la mamma che si trovò ad affrontare un parto molto difficile, nacque grazie all’intercessione della discendente dei Savoia. Altri miracoli sono stati segnalati successivamente “ma, soprattutto, resta il fatto che il più grande miracolo di Maria Cristina di Savoia – scrive Regolo -, regina delle Due Sicilie, sarà sempre il modo in cui ha condotto la sua breve esistenza”, “improntata alla ricerca di Dio”.