Marica, l’italiana tra le 10 persone più influenti dell’anno

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Roma, 18 dic. (AdnKronos) – Per il suo contributo alla ricerca sulle onde gravitazionali, l’italiana Marica Branchesi, ricercatrice del Gran Sasso Science Institute, è stata inserita nella classifica di Nature delle 10 persone più influenti dell’anno “Ten people who mattered this year”. Chiamata ‘the merger maker’, Marica ha fatto in modo che ricercatori e scienziati internazionali mettessero insieme le proprie competenze e conoscenze consentendo così di arrivare alla nascita della nuova “astronomia a molti messaggeri”, che fa uso sia dei tradizionali segnali di onde eletromagnetiche (fotoni) sia dei segnali di onde gravitazionali per studiare in modo nuovo le sorgenti astrofisiche.

Da astronoma, Marica lavora da anni all’interno della collaborazione internazionale di Ligo-Virgo per la rivelazione delle onde gravitazionali. Presidente della commissione di Astrofisica delle onde gravitazionali della International Astronomical Union e membro del Comitato internazionale per le onde gravitazionali, Marica è entrata a far parte della Collaborazione Virgo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare nel 2009 ed è oggi ricercatrice e professore associato al Gran Sasso Science Institute.

“Ho dovuto convincere gli astronomi che quello delle onde gravitazionali era un settore di ricerca molto promettente” ammette la ricercatrice. Le capacità diplomatiche e comunicative di Marica sono state vincenti per la scoperta della fusione di due stelle di neutroni annunciata a Washington il 16 ottobre scorso: è riuscita a rendere pubblici in tutto il mondo i risultati dell’importante traguardo scientifico raggiunto da oltre 3500 astronomi e fisici di tutto il mondo. “Sulla mia abilità diplomatica? Questo lavoro mi ha permesso di superare molte sfide personali, come parlare davanti ad un pubblico numeroso” sottolinea l’astronoma del GSSI. “Nel comunicare con gli altri ho sempre pensato alla scienza e a come in essa ci siano continui scambi di idee e opinioni diverse prima di trovare la soluzione migliore” aggiunge la scienziata.