Marina di Vigliena
Verità a fine mese

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Il 23 aprile prossimo torna all’attenzione del comitato portuale di Napoli il progetto di Marina di Vigliena, nell’area Est della città e precisamente a San Giovanni Il 23 aprile prossimo torna all’attenzione del comitato portuale di Napoli il progetto di Marina di Vigliena, nell’area Est della città e precisamente a San Giovanni a Teduccio. Il commissario Francesco Karrer e gli altri membri dell’organismo direttivo dello scalo partenopeo analizzeranno lo stato dei lavori e acquisiranno documenti prodotti dalla società Porto Fiorito, titolare della concessione. Il progetto prevede la creazione di un vero e proprio Hub per la nautica da diporto e la realizzazione di una serie di servizi di supporto in grado di riqualificare l’area e rendere appetibile l’approdo. Nel corso della prossima riunione, però, si parlerà anche dei costi di gestione del porto di Napoli e nello specifico saranno analizzati gli oneri a carico degli utenti, imprese e privati. Il tutto in una logica di miglioramento della competitività complessiva dello scalo. In settimana, invece, il comitato mette da parte i malumori degli ultimi tempi e trova un accordo sul piano triennale delle opere pubbliche, che prevede un investimento complessivo di 171 milioni di euro, 57 dei quali destinati a lavori di completamento della rete fognaria, collegamenti ferroviari all’interno dell’ambito portuale, allestimento degli spazi espositivi all’Immacolatella e escavo dei fondali. Ciò che più interessa, però, è l’iter burocratico per l’apertura della gara relativa al dragaggio dei fondali, opera indispensabile per consentire l’approdo a Napoli delle cosiddette super navi, sia mercantili che da crociera. “Se riusciamo a chiudere in tempi brevi le indagini sulla permeabilità del fondo tufaceo – spiega Karrer parlando agli altri membri del Comitato – possiamo avviare i lavori perché a quel punto non ci sono più ostacoli di carattere tecnico-ambientale”. Il dossier, al momento, è nelle mani del ministero dell’Ambiente.