Mario Torelli fa rivivere Nuceria Alfaterna

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Se su iniziativa del Comune di Nocera inferiore, durante la seconda conferenza di Urbanistica di preparazione del Puc , tutti i sindaci del Territorio dell’Agro Nocerino Se su iniziativa del Comune di Nocera inferiore, durante la seconda conferenza di Urbanistica di preparazione del Puc , tutti i sindaci del Territorio dell’Agro Nocerino Sarnese hanno ascoltato con vivida emozione la lezione magistrale del Prof. Mario Torelli che di recente ha avuto il riconoscimento internazionale del premio Balzan, vorrà pur dire che un mutamento antropologico della cultura del territorio potrà avvenire. Ma quale è stato il discorso dello studioso dall’alto della sua grande esperienza culturale e della sua età? Una premessa: Michelangelo Pistoletto, artista noto a livello internazionale, ha aderito all’invito di un’artista Greca, Mary Zygouri, ed ha riprodotto la sua Venere degli stracci affinché l’artista Greca potesse trasportarla su un carretto ed attraversare i luoghi del Mito della Grecia Classica, in un paesaggio contemporaneo che oramai, con il cemento, ha cancellato quasi tutte le tracce di quella civiltà, facendo diventare stracci vecchi le accumulazioni culturali della storia e delle popolazioni. Michelangelo Pistoletto, non era mai stato in Grecia ed alla giovanile età di 84 anni ha voluto segnalare la sua presenza proponendo il suo segno artistico di Terzo Paradiso ed ha disegnato su una lastra di cemento, con un martello pneumatico, il suo segno ad doppio otto coricato per penetrare simbolicamente fino al tempio scomparso di Demetria, affinché la Madre Terra si riprendesse il suo ruolo di potenziale paradiso. Mario Torelli a Nocera ha fatto un gesto simile, ma moltiplicato nella storia del territorio, non ha avuto bisogno del martello pneumatico, egli è entrato nella mente dei presenti per farli scavare nella storia del luogo fino a far rivivere la città di Nuceria Alfaterna, città capitale di una confederazione di comunità che aveva la stessa soggettività storica ed istituzionale di altre città importanti a lei contemporanee (Cuma, Pompei, Nola per rimanere in ambito campano). Questa penetrazione fino al sostrato linguistico del tempo ha legato per un momento la storia degli insediamenti, degli uomini e delle donne che come popolazioni di passaggio o popolazioni stanziali hanno riconosciuto la ricchezza paesaggistica e naturale di quel territorio, cerniera geografica tra popolazioni mediterranee. Questa penetrazione culturale ha fatto emergere anche la probabilità dell’improbabile, la rinascita della città del quarto paradiso, basata questa sulla capacità degli uomini e delle donne del territorio di risalire dalla storia del passato alla progettazione di una nuova cognitività strategica di recupero di un territorio paradiso, perchè vocato alla fertilità ed alla rigenerazione del potenziale degli uomini e della terra. Una consapevolezza temporanea ha pervaso l’aula, la necessità di unirsi in una nuova confederazione di comuni è diventata la visione di una scelta storica obbligata, per far nascere una nuova soggettività politica ed istituzionale, che sappia cogliere le esigenze della popolazione stanziale ma anche di quella di transito, legata alle merci ed ai beni immateriali. Si è capito che per dare densità contemporanea alle attività produttive ed a quelle di servizi occorrerà un salto di scala in diverse attività del territorio e nella governance strategica. Abbiamo perso 2000 anni di tempo, si gridava nell’aula!!! Le storia delle risorse culturali del luogo si sono avvolte, così, come una tenda d’amore intorno allo studioso Premio Balzan per l’archeologia e l’applauso lungo, lunghissimo lo dichiarava cittadino onorario della città che verrà e direttore del museo delle discontinuità da conservare con l’indagine storico epigrafica, l’analisi iconografica, la valutazione storico-relgiosa, la ricerca antropologica fino a rappresentare l’evoluzione della struttura economica e sociale e la loro rappresentazione istituzionale di città di passaggio. La nascita della Città Metropolitana di Napoli rende urgente una discussione approfondita sul futura dell’area dell’agro nocerino così ricca di disordine creativo e di irrazionalità urbanistica, la città moltiplicata deve rivelarsi e l’archeologia di sistema è un progetto bandiera da non trascurare a partire dal recupero delle aree funzionali al progetto che accompagnano il percorso della ferrovia e delle autostrade. I flussi di merci e persone che si moltiplicheranno nelle attività di passaggio non dovranno trascurare la sosta temporanea nella città che vuole essere ancora quarto paradiso (il primo paradiso senza le difficoltà infernali da superare sarebbe noioso ed inutile per la città che verrà).