L’industria automotive si conferma uno dei principali ambiti di collaborazione industriale tra Italia e Marocco, con la presenza di imprese italiane inserite nelle filiere produttive del Regno. È quanto emerge dalla visita effettuata a Tangeri dall’ambasciatore d’Italia in Marocco, Pasquale Salzano, allo stabilimento di Atg Maroc, che celebra dieci anni di attività nel Paese. Atg, azienda italiana nata a Castello d’Argile, in provincia di Bologna, è specializzata nella componentistica automotive ad alto contenuto tecnologico. Secondo quanto riferito da Salzano, lo stabilimento di Tangeri combina “standard produttivi elevati, attività di ricerca e sviluppo, tecnologie avanzate e personale marocchino qualificato”. Tangeri rappresenta uno dei principali poli logistici e industriali del Marocco, anche grazie alla prossimità del porto Tanger Med e alle connessioni con i mercati europei.
La visita dell’ambasciatore si inserisce in un’attività più ampia di ricognizione sulle imprese italiane attive nel settore automotive marocchino. Salzano ha infatti sottolineato di avere già visitato, insieme a Franco Coraglia, direttore generale di Atg Maroc e referente dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica (Anfia) in Marocco, altre aziende italiane del comparto presenti nel Paese nordafricano, annunciando ulteriori visite nei prossimi mesi. L’iniziativa arriva a pochi giorni dall’incontro a Casablanca tra Salzano e il presidente dell’Agenzia Ice, Matteo Zoppas, dedicato al sostegno alle imprese italiane in Marocco. In quell’occasione, Salzano aveva evidenziato il ruolo coordinato di ambasciata, consolato generale, Ice, Cassa depositi e prestiti, Sace e Simest nell’accompagnamento delle aziende italiane interessate a investire o sviluppare collaborazioni nel Paese.
La visita ad Atg, secondo Salzano, rappresenta un esempio della complementarità tra “tecnologia e know-how italiani” e “competenze marocchine”, in un settore nel quale – a suo dire – esistono ulteriori margini di crescita della filiera bilaterale. La strategia industriale del Marocco ha favorito negli ultimi anni lo sviluppo di una rete di fornitori attorno ai grandi costruttori automobilistici presenti nel Paese, creando opportunità anche per le aziende specializzate nella componentistica e nelle tecnologie di produzione. Per l’Italia, la presenza di imprese della componentistica consente di combinare il mantenimento delle attività tecnologiche e di sviluppo in patria con una presenza produttiva più vicina ai principali clienti e ai mercati internazionali. Per il Marocco, l’insediamento di aziende straniere contribuisce invece all’integrazione delle competenze locali nelle catene industriali internazionali.
Secondo i dati dell’Ufficio cambi del Marocco, il comparto automotive si conferma inoltre il principale settore esportatore di Rabat. Nel primo semestre del 2026 le esportazioni automobilistiche marocchine hanno raggiunto 93,7 miliardi di dirham (circa 8,9 miliardi di euro) con una crescita del 17,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trainare l’incremento sono state in particolare le attività di costruzione automobilistica, con 37,9 miliardi di dirham (circa 3,6 miliardi di euro), e il comparto dei cablaggi, con 35,1 miliardi di dirham (circa 3,3 miliardi di euro).







































