Marzullo rilancia il comparto moda della provincia di Salerno

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In foto Romino Marzullo

Con un fatturato in crescita del 75% e l’obiettivo di decuplicarlo entro il 2021, il Gruppo Marzullo si propone di consolidarsi quale azienda leader nel settore moda della provincia di Salerno e fare da capofila per il rilancio del distretto produttivo locale. “La provincia di Salerno ha una storia eccellente nel settore tessile-manifatturiero” dichiara Romino Marzullo fondatore e presidente del gruppo “ma negli ultimi due decenni tale storia è stata prevalentemente segnata da chiusure e fallimenti. In quanto imprenditori siamo stati poco capaci di fare sistema e probabilmente poco reattivi rispetto alle mutate situazione di mercato. Il settore si è trasformato fortemente sia a monte sia a valle e chi non ha compreso la portata di tali cambiamenti è stato travolto dai paradigmi imposti dai nuovi scenari”.  “Il gruppo che dirigo impiegava meno di dieci persone nel 2010, ad oggi siamo circa 50 e 15 nuove risorse entreranno entro fine anno. A livello di indotto generiamo oltre 200 posti di lavoro. In questi anni abbiamo dovuto ripensare il modello di business più volte per adattarci e spesso anticipare i cambiamenti del mercato ma oggi, con un volume di affari in crescita vertiginosa e nuove aperture programmate senza sosta da ora al 2020 mi sento di dire che la sfida è stata vinta”.
Marzullo nasce in quanto produttore di cravatte artigianali. Da quasi un secolo (l’azienda festeggerà i cento anni nel 2020 ndr) i Marzullo hanno prodotto e commercializzato manufatti tessili di altissima qualità: fiore all’occhiello della maison la famosa cravatta sette pieghe Marzullo, un capo interamente realizzato a mano che richiede quasi una giornata di lavoro di manodopera fortemente specializzata. Le collezioni Marzullo sono presenti in oltre 15 Paesi in ogni lato dell’emisfero con una distribuzione che include tutti i principali operatori della fashion industry. “La forza del nostro gruppo è stata la stessa di tutte le più grandi aziende Italiane: la famiglia. Con mia sorella Liliana ed i miei nipoti abbiamo ripreso l’eredità lasciata da mio Nonno nel 1992 dopo un lungo periodo di inattività e tutt’oggi la famiglia costituisce il nucleo ed il motore di questo progetto. Oggi stiamo valutando con serenità l’inserimento di manager di comprovata esperienza per affrontare il nuovo salto dimensionale che stiamo perseguendo per rendere Marzullo un gruppo capace di competere con i principali operatori di settore che oramai sono gruppi internazionali che si muovono con agilità su più mercati e gestiscono vari marchi. Noi abbiamo fatto lo stesso differenziando la nostra proposta in vari segmenti di mercato e con strategie differenti. Col marchio Marzullo serviamo un pubblico sofisticato internazionale che ricerca prodotti esclusivi senza compromessi con la qualità. Con Barbuti, il marchio introdotto nel 2012, proponiamo un’offerta completa per l’uomo moderno che si muove con dimestichezza in routine quotidiane sempre più frenetiche passando da incontri di lavoro a rendez-vous informali.
Il nostro gruppo è presente con propri punti vendita diretti nei principali centri nazionali e collabora con i primari operatori real estate del mondo. Entro il prossimo anno apriremo 15 nuove door in location di estremo prestigio cui se ne aggiungeranno 30 nel 2020. Contiamo di superare i 20 milioni di fatturato il prossimo anno e sfondare la barriera dei 50 entro il 2020 passando a 350 impiegati diretti e oltre 1000 di indotto. Con questi numeri intendiamo proporci come capofila per il rilancio dell’intero distretto provinciale: Salerno deve tornare protagonista nel settore tessile e vi sono numerose realtà che hanno superato la fase di crisi acuta e si stanno correttamente riposizionando nel nuovo contesto competitivo. La capacità di superare gli individualismi e ricreare sinergie locali ci permetterà di affrontare compatti le nuove sfide. Confido che le istituzioni locali e le associazioni di categoria operino come catalizzatori per la costituzione dei necessari tavoli di confronto”.

In foto una cravatta settepieghe