Tra matematica e arte, il Plart ricorda Bruno Munari: mostra e dibattiti

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Tra matematica e arte. Questo legame sarà al centro delle conversazioni che si terranno presso la Fondazione Plart di Napoli durante l’evento “Bruno Munari. Le forme della luce” organizzato da CIAK SI SCIENZA, il canale green della Federico II, ideato e diretto da Vincenza Faraco docente di chimica e biotecnologia delle fermentazioni dell’ateneo federiciano.
L’appuntamento è per giovedì 20 dicembre 2018, alle 18, presso la Fondazione Plart, in Via G. Martucci 48, a Napoli, con una visita guidata organizzata da CIAK SI SCIENZA in occasione della mostra ‘Bruno Munari. I colori della luce’ – a cura di Miroslava Hajek e Marcello Francolini.
La visita sarà introdotta da Guido Trombetti, professore ordinario di analisi matematica della Federico II, con un intervento sul legame tra matematica e arte e sulla comune ricerca della bellezza. Le riflessioni del noto matematico dell’ateneo federiciano accompagneranno i visitatori in un viaggio attraverso la storia della scienza utilizzando la ricerca della bellezza come filo conduttore.
Il focus della visita sarà dedicato all’istallazione Concavo-Convesso della mostra con un approfondimento degli aspetti sia estetici che scientifici dell’opera a cura di Marcello Francolini, critico d’arte, e Alessandro Zampini, ricercatore in algebra e geometria della Federico II.
La visita trae ispirazione dall’aforisma tanto caro a Bruno Munari ‘Non bisogna credere che l’arte umana sia quella che rappresenta figure. Umano è anche il teorema di Euclide’ (Bruno Munari, 1943), che ci suggerisce che dobbiamo allargare il bacino da cui attingere significati per andare al fondo del valore della sua arte. Per far ciò, con questo evento si tenterà di andare al di là dei riferimenti più propriamente artistici per gettare l’attenzione su esperienze culturali contigue, come ad esempio la scienza. Seguendo questo approccio, si descriverà l’opera di Munari, che costituisce una rappresentazione concreta di esempi di geometrie non euclidee, in quegli anni di particolare interesse in virtù della teoria della relatività generale, che descrive lo spazio-tempo come un mondo non euclideo.
Si suggerisce così un modo innovativo di fruire l’arte di Munari, allargando gli orizzonti di osservazione della sua opera agli aspetti geometrici.
Come dichiarato da Vincenza Faraco, “Ciak si scienza vuole farsi promotore di sinergie tra il mondo della scienza e quello delle diverse espressioni dell’arte, e questo evento rappresenta per noi un passo importante di questo percorso che stiamo compiendo nell’affrontare i diversi aspetti della scienza”.
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti, previa prenotazione obbligatoria all’indirizzo email ciaksiscienza@unina.it entro le 18.00 del 19 dicembre 2018.