Materias prima azienda ad entrare in Milano Hub di Banca d’Italia. Supporterà la transizione digitale

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In foto Luigi Nicolais

La startup napoletana Materias è la prima azienda ad entrare a far parte di Milano Hub, il nuovo centro di innovazione per la transizione digitale del sistema finanziario italiano, progettato dalla Banca d’Italia e presentato oggi in conferenza stampa online dal governatore Ignazio Visco. Presieduta da Luigi Nicolais, professore emerito della Scuola politecnica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, già ministro dell’Innovazione e presidente nazionale del CNR, Materias supporterà con i propri ricercatori il processo di digitalizzazione messo in campo dalla banca centrale italiana.
“L’Italia deve sviluppare tecnologie avanzate e innestarle nei settori produttivi che storicamente sono stati i suoi punti di forza. Perché oggi – ha esordito Nicolais – il vero capitale è la conoscenza. E’ il sapere che determina il prezzo finale di un prodotto. In questa gara globale, l’Italia è tutt’altro che svantaggiata, nonostante la spesa in R&I sia sottodimensionata rispetto ai partner europei e mondiali”. Per il presidente e co-founder di Materias “la nascita di Milano Hub, un luogo fisico e virtuale in cui tutti gli attori del processo di sviluppo tecnologico italiano possono interagire e partecipare, rappresenta uno snodo fondamentale nel progetto di rinascita del Paese”. Nicolais ha anche sottolineato come “innovazione e ricerca” non siano esattamente la stessa cosa: “Il ricercatore svolge un ruolo sociale importante nel processo di generazione di nuove tecnologie attraverso la ricerca di base o blue sky. Ma ad un certo punto il ricercatore deve fermarsi per capire la conoscenza prodotta come può essere applicata. Ed è qui che entra in gioco l’innovatore”. Fari puntati anche sull’importanza di una innovazione che sia “deep tech”, con un elevato impatto scientifico e tecnologico. “Questo tipo di innovazione – ha aggiunto – richiede capitali più elevati, tempi lunghi e rendimenti incerti rispetto ad una digitale ma può far svoltare l’Italia e recuperare il gap con i Paesi concorrenti”. “Avvertiamo oggi la necessità – ha concluso Nicolais – di affiancare la ricerca accademica, perché da quando l’idea nasce a quando raggiunge effettivamente il mercato passa ancora troppo tempo. Inoltre, occorre puntare sulla game-changing innovation, una innovazione che gli americani direbbero ‘disruptive’, dirompente, in grado di cambiare le regole del gioco e creare anche nuovi mercati”. L’iniziativa di Milano Hub era stata annunciata per la prima volta sei mesi fa dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che in occasione delle ultime Considerazioni Finali della Relazione annuale aveva parlato della necessità di orientare gli sforzi dell’Istituto “a sostenere lo sviluppo di un’economia digitale diffusa e sicura”. In questi mesi la Banca d’Italia ha lavorato nel definire le caratteristiche e le modalità di funzionamento di Milano Hub per assicurarsi che questo progetto di open innovation istituzionale sia in grado di rispondere allo sviluppo dell’innovazione tecnologica nel settore finanziario. Già da diversi anni la Banca d’Italia ha intrapreso un percorso volto al potenziamento e alla diversificazione dei modi con cui dialogare con il mercato.

Il Sud e i giovani

La ripartenza dell’Italia post-Covid non può prescindere dal contributo fornito dai giovani di talento e dal contributo del Sud del Paese. Spesso, infatti, i giovani del Sud conseguono il Dottorato di Ricerca ma finiscono poi per abbandonare la propria terra d’origine e per portare le loro competenze all’estero. Il rapporto tra dottorato e innovazione è oggi di grande attualità, vista l’esigenza sempre più pressante di coniugare la crescita con l’innovazione, l’innalzamento delle conoscenze con la produttività, lo sviluppo con il sostegno, la competitività con la capacità di generare valore economico e sociale. Materias ha colto sin dall’inizio questo legame e investito in uno scenario di grandi cambiamenti, in cui, sempre più la ricerca deve diventare impresa. Una ricerca in cui è strategica la valorizzazione del capitale umano e dei giovani.

Un progetto unico e innovativo
Materias nasce come startup innovativa nel 2016 all’interno del Polo tecnologico ed universitario di San Giovanni a Teduccio (Napoli). Si propone di creare nuove imprese attraverso la connessione del mondo della ricerca con quello delle corporate industriali, supportando lo sviluppo di soluzioni innovative nel settore dei materiali avanzati ed accelerandone il loro ingresso nel mercato di riferimento. L’obiettivo è investire in tecnologie pionieristiche affiancando i ricercatori attraverso la protezione della proprietà intellettuale e il finanziamento per l’industrializzazione e l’ingresso sul mercato di prodotti e servizi innovativi. In questi anni Materias ha effettuato lo scouting di circa 1000 idee legate al settore dei materiali intelligenti, che spaziano dal life-science all’ingegneria civile, dal food-tech all’ingegneria industriale. Per circa il 6% delle tecnologie presenti in database, sono stati attivati dei percorsi di studio e di approfondimento che hanno consentito alla società di investire in circa 30 tecnologie, al fine di verificarne lo sviluppo, la scalabilità industriale e la realizzazione di una proof-of-concept. Attualmente Materias è una Società a Responsabilità Limitata partecipata dalla We S.r.l. (società promotrice) e da tre società del mondo industriale e finanziario: Dompé Holdings S.r.l., IBSA Farmaceutici Italia S.r.l. e MPA Development Limited.