Mattarella: “Italia non sia far west”

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Roma, 26 lug. (Adnkronos) – “L’Italia non può assomigliare ad un far west”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, , in occasione della cerimonia del Ventaglio, riferendosi ad avvenuto a Roma che ha visto un uomo sparare con un fucile ad una bambina rom. “Mi ha molto colpito – ha spiegato Mattarella – un fatto di cronaca di questi giorni. L’Italia non può assomigliare al far west, dove un tale compra un fucile e spara dal balcone colpendo una bambina di un anno, rovinandole la salute e il futuro”.

“Questa è barbarie e deve suscitare indignazione – ha proseguito il Capo dello Stato – Il buon senso manzoniano ci suggerisce di occuparci delle grandi questioni che abbiamo di fronte, esercitando il dovere, ineludibile, della responsabilità”. “La reputazione è un bene comune, collettivo. Indisponibile. Sottratto a interessi di parte perché costruito, nel tempo, con il contributo del nostro popolo. E’ patrimonio di storia, di cultura, di valori che disegna il ruolo dell’Italia nella comunità internazionale – ha ricordato ancora Mattarella – Ovunque si vada, si registra un gran desiderio di collaborazione e di interlocuzione stretta e concreta con l’Italia. Tutto ciò che intacca questo patrimonio ferisce l’intera comunità”.

Tra gli argomenti affrontati da Mattarella anche il ruolo dei cittadini. “La Repubblica vive dell’esercizio delle responsabilità da parte di ciascun cittadino – ha spiegato il Capo dello Stato – ognuno faccia uso dei suoi diritti e adempia ai suoi doveri. Vale per me, anzitutto, chiamato a rappresentare l’unità del Paese e a concorrere all’ordinato funzionamento degli organi istituzionali. Così come a me compete ricordare, a ciascuno, il rispetto dello stesso principio”.

“Le finalità – ha sottolineato – sono tracciate, con chiarezza, nel testo della Costituzione e verso di esse devono convergere le pubbliche amministrazioni, nell’imparzialità della loro funzione, diretta a servizio di tutti i cittadini. Il limite dell’intervento dello Stato è indicato, limpidamente, laddove è pienamente riconosciuto, alla società civile, di esprimersi in tutte le forme organizzate della vita economica e sociale, senza interferenze da parte delle autorità pubbliche tese a influenzarne l’attività. Da questo patrimonio nasce la reputazione di un Paese ordinato, bene amministrato, coeso”.