Mattarella e il rebus del governo

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Non avendo il coraggio di prendere l’iniziativa, tutti aspettano che sia il capo dello stato a decidere. Può mai questo sant’uomo suggerire ai partiti che scelte fare? Non gli è consentito incoraggiare la Lega a sciogliere l’impegno col centro destra per allearsi con M5S. Né sollecitare il PD a prendere una posizione e non assistere alla disputa, come se non li riguardasse. È un notaio che cerca di arrivare il più presto possibile alla stipula, senza influenzare nessuno. Tutti vogliono una legge elettorale che stabilisca subito un vincitore per non dovere affrontare le responsabilità che il proporzionale comporta. Finirà col governo del Presidente, cioè un’ammucchiata di partiti discordi fra loro?

Come reagiremmo se nostro figlio fosse un bullo?
Il comportamento dei ragazzi a casa e a scuola è sempre più violento. È dannoso per la loro educazione e cultura. Soprattutto per il loro futuro. Non c’è più spazio per chi non sa. Se non approfittano delle opportunità che lo studio fornisce, saranno emarginati. Sono in pochi a capirlo. Chi per ora deride gli insegnanti, domani li rimpiangerà. Colpa della scuola? Della famiglia? O piuttosto di tutti noi? Purtroppo, l’esempio che viene dalla politica non è edificante. Si istiga irresponsabilmente il cittadino alla ribellione, con parolacce e insulti. I genitori aggrediscono gli educatori e i figli li imitano. Bisogna punirli o perdonarli come si è fatto finora? Tu come ti comporteresti se fossi il preside?

Ma l’Autorità per la Concorrenza si gira dall’altra parte
Avete fatto caso che le compagnie telefoniche, tutte e contemporaneamente hanno aumentato le tariffe? L’autorità per la Concorrenza non esiste. La aziende si sono messe d’accordo tra loro per cambiare l’anno in 13 mesi. Avevano deciso di far pagare il canone ogni quattro settimane. Quando arrivò il divieto e si è tornati al pagamento mensile, vennero maggiorate le tariffe. L’accordo è illecito. Alcuni anni fa i produttori di generi alimentari in pacchi tentarono di introdurre la libbra (451 gr) per sostituire il mezzo chilo. Ricordate? Continua la lotta tra il consumatore e chi ha in mano la sua carta di credito. Si pensa al profitto, anche all’abuso, non alla produzione. E purtroppo gli è consentito.

Quando la dignità garantiva la qualità
Che cosa pensate quando vedete un giornalista servile, che non ribatte alle dichiarazioni dei politici, il più delle volte false? Deve essere compiacente col potere in modo da apparire anche in TV. Ai miei tempi un contratto in esclusiva ci legava a una sola testata. Non si poteva lavorare per altri. Era giusto così. Nessuno si lamentava. Si dedicava a quel giornale tutte le energie: studio, ricerca, stesura di articoli e inchieste, e soprattutto concentrazione. Per inseguire maggiori guadagni e visibilità, oggi tutti ambiscono a una doppia Occupazione. Non essendoci lo stesso impegno, si produce di meno. Articoli scadenti e programmi televisivi noiosi. Ecco perché lettori e telespettatori diminuiscono.

Come mai non riusciamo a gestire né a vendere la compagnia di bandiera?
Forse grazie a un briciolo di dignità, nessuno si chiede il perché. Temiamo la risposta. Manager non adeguati? Non sappiamo trattare con la clientela? Qualcuno fa la cresta sul bilancio? Le abbiamo provate tutte. Cambiati investitori e più partner, ridotto il personale, rinnovati gli aerei. Il risultato è sempre lo stesso. Troppo passivo. Più grave è che nessuno vuole acquistarla. È come se ci fosse un malefizio. Da tempo si cerca una soluzione. Eppure l’Italia è un paese turistico con 50 milioni di visitatori l’anno. Qualsiasi nostro scalo è ambito dalle compagnie di tutto il mondo. Anche le low cost vanno a gonfie vele. Addirittura, Italo, che non vale nulla, è stato venduto a un mucchio di soldi.

Così l’Europa non può continuare
Esisterà ancora tra vent’anni? Forse, ma con dimensioni e aggregazioni diverse. È urgente una riforma. Le alleanze si faranno tra paesi affini per cultura e tradizioni, per condizioni economiche e sociali. I condomini di oggi sono troppi e interessati solo alla produttività. Dove c’è denaro si finisce inevitabilmente per litigare. Questo, seppure durato 70 anni, è stato un esperimento, riuscito per il desiderio comune di pace, dopo un lungo periodo di guerre. È stato un errore non fare il minimo tentativo di integrazione. Tra Romania e Spagna, tra Scandinavia e Grecia c’è una distanza enorme per mentalità e modo di vivere, per morale e religione. L’UE del futuro comincerà a delinearsi d’ora in poi.

Senza freni morali ci troviamo sull’orlo del dirupo
Non so quanto ci guadagni il venditore su un cartoncino di “gratta e vinci”. Trovo immorale che nei supermercati le cassiere invoglino subdolamente i clienti a acquistarne. Queste sono le disposizioni del management. Se l’istigazione al gioco d’azzardo non è un reato, dovrebbe vergognarsi ugualmente. È una truffa. Lo slogan è ingannevole. Si vince raramente. Il più delle volte si perde. Molta gente si impoverisce. Tante vedove che tendono la mano la domenica davanti alle chiese all’uscita dalla Messa sono vittime di questo vizio e sperperano la pensione. Nessuno interviene. Né la politica né le autorità. Non c’è protezione. A vantaggio di chi? Sono vietati i casinò ma consentiti quelli online.