Mattia Briga torna con ‘Novocaina’, romanzo di amore e autocombustione

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Roma, 30 apr. (AdnKronos) – Dal rap al romanzo è stato un breve passo: in fondo è sempre la stessa voglia di scrivere. Una “necessità” dell’anima che ha riportato il cantautore-scrittore Mattia Briga, (Mattia Bellegrandi all’anagrafe) nelle librerie con il suo secondo romanzo ‘Novocaina’, appena pubblicato da Rai Eri con Ninho de Rua, nuova realtà editoriale e discografica fondata dal musicista. La storia – d’amore e di autocombustione – si snoda velocissima nella vita di Adriano, giovane writer reduce da un’avventura artistica, e di Matilde, ragazza senza direzione che non vuole tornare a casa.

‘Novocaina’ è un racconto generazionale composto da Mattia Briga insieme ad Andrea Passeri, confermando la collaborazione nata con “Non odiare me”, il primo romanzo-autobiografia del cantautore pubblicato appena un anno fa, aprile 2016, e diventato subito un bestseller con migliaia di copie vendute ed una ristampa. “Scrivere per me è ‘una necessità’, qualcosa che sento dentro e lascio scorrere” scandisce all’Adnkronos Mattia Briga. Ma, osserva, “è diverso scrivere un romanzo e scrivere una canzone”.

“Un brano ti vincola con schemi metrici, rime. La durata della musica stessa dà ritmo ma limita il periodo”. Scrivere un romanzo “no, ti dà più gradi di libertà” aggiunge il cantautore che a ottobre scorso con il disco ‘Talento’ ha conquistato un singolo di platino con ‘Baciami’, oltre 50mila copie vendute, e un singolo oro con ‘Mentre Nasce L’Aurora’, oltre 25mila copie vendute.

“L’idea è stata di Mattia, io ho solo spinto sull’acceleratore dell’energia creativa” interviene Andrea Passeri. “Abbiamo scritto a ‘quattro mani’. Passeri ed io abbiamo condiviso tante cose nella vita” chiarisce Briga. Il titolo ‘Novocaina’ rimanda all’anestetico in uso nell’800. Quindi una metafora che “riporta a tutte quelle forme di anestetico che possono distrarci dai problemi della vita” spiega Mattia. La storia di Adriano e Matilde comincia in una notte romana, nel parcheggio prosaico di un supermercato, galeotte due vaschette di sushi preconfezionato. Si perdono quasi senza una parola, poche ore dopo: per lui l’Europa e le sue tentazioni mondane, per lei l’illusione di un amore maturo che la salvi dai suoi fantasmi. Poi il destino incrocia ancora i loro passi. A fare da sfondo Roma.

“All’inizio il romanzo è molto descrittivo, indica strade di Roma e parla di vicoli e quartieri, ma noi vogliamo che il lettore, dovunque sia in Italia, si senta subito dentro la storia” rimarca l’autore che ha delineato la cornice del romanzo con i contorni di una sceneggiatura. “Non c’è un vero progetto cinematografico, direi che c’è un’ambizione, non una precisa intenzione ma scritto così il romanzo potrebbe più facilmente tradursi in qualcosa d’altro” indica. Il progetto del libro è nato in autunno scorso.

Attorno a un lungo tavolo di legno che gli ricorda suo nonno, Mattia Briga con Andrea Passeri, Emanuele Pisano (regista di tutti i video del musicista) e Francesco Corona (braccio destro di Briga a Ninho de Rua), hanno iniziato a dare forma al libro, in una sinfonia corale che contraddistingue Briga: “Sono un privilegiato, le cose che amo sono diventate il mio lavoro e voglio condividere questa possibilità con persone che stimo, con altri giovani che hanno talento”. Quindi tutti intorno al lungo tavolo, riunioni, discussioni, pensieri condivisi. “Avevamo le idee chiarissime” osserva il cantautore. E sono bastati pochi mesi per mandare queste idee in libreria, trasformate in un romanzo. Che cattura, fulmineo.