Maturità 2018, si parte il 20 giugno

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Roma, 3 mag. (AdnKronos) – Si comincia il 20 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta, italiano, per una durata massima di 6 ore. La seconda prova è quindi in calendario giovedì 21 giugno alle ore 8.30. Entra nel vivo l’organizzazione della maturità 2018.

”L’organizzazione della Maturità 2018 entra nel vivo. La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha infatti firmato oggi l’annuale Ordinanza che contiene tutte le indicazioni operative per i consigli di classe, le commissioni, le candidate e i candidati e la sintesi del calendario degli Esami. Oggi la ministra Fedeli, insieme al responsabile della struttura tecnica degli Esami di Stato, Ettore Acerra, ha anche scelto le tracce per la prima e le seconde prove che saranno rivelate il giorno degli scritti. Ad oggi sono 509.307 le studentesse e gli studenti iscritti all’Esame, fatti salvi gli esiti degli scrutini finali. Di questi, 492.698 sono candidati interni. 25.606 sono le classi coinvolte nell’Esame, 12.865 sono le commissioni”. Lo comunica in una nota il Miur.

”Mancano ormai poche settimane alla Maturità -dichiara la ministra- e so che le nostre ragazze e i nostri ragazzi in queste ore sono impegnati con lo studio e le simulazioni. Come ogni anno al Miur abbiamo lavorato per garantire uno svolgimento ordinato dell’Esame di Stato e per predisporre delle prove in linea con il percorso formativo delle nostre studentesse e dei nostri studenti, facendo tesoro dell’esperienza degli anni scorsi, delle osservazioni di studenti e docenti, del collegamento con le attività didattiche che si svolgono ogni giorno”.

”Le prove, quindi -prosegue Fedeli- sono state elaborate tenendo conto dei nuclei tematici fondamentali delle diverse discipline, ma sono anche in correlazione con tematiche fondamentali per la crescita educativa e civile dei giovani”. ”Nelle prossime settimane -continua la ministra- porteremo avanti anche la campagna di comunicazione dedicata agli Esami che accompagnerà maturande e maturandi fino alla fine delle prove”.

”L’ordinanza -spiega il Miur- è il ‘manuale’ d’uso degli Esami e anche quest’anno fornisce tutte le indicazioni necessarie, dalle modalità di ammissione dei candidati interni ed esterni, alla prima riunione delle commissioni, allo svolgimento delle prove. In particolare l’ordinanza prevede che, entro il prossimo 15 maggio, i consigli di classe dovranno predisporre il documento da consegnare alle commissioni con tutte le indicazioni relative al percorso formativo seguito dalle studentesse e dagli studenti, con gli elementi che potranno essere valorizzati, in particolare, nella terza prova o in sede di colloquio”.

”La prima riunione plenaria delle commissioni è fissata per lunedì 18 giugno, alle ore 8.30 -prosegue- La prima prova scritta, italiano, avrà luogo mercoledì 20 giugno 2018 alle ore 8.30, per una durata massima di 6 ore. La seconda prova è in calendario giovedì 21 giugno alle ore 8.30. La durata dipende dalle discipline che caratterizzano gli indirizzi ed è variabile dalle 4 alle 8 ore, tranne che per alcuni indirizzi, come i Licei musicali, coreutici e artistici, dove la prova può svolgersi in due o più giorni. La terza prova, assegnata da ciascuna commissione d’esame, è in calendario lunedì 25 giugno, a partire dalle ore 8.30”.

“La quarta prova, che si effettua nei licei e negli istituti tecnici presso i quali sono presenti i progetti sperimentali di doppio diploma italo-francese Esabac ed Esabac Techno e nei licei con sezioni ad opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese -afferma il Miur- è programmata per giovedì 28 giugno alle 8.30. Le studentesse e gli studenti candidati per gli indirizzi di studio Esabac sono 7.688, tutti interni, seguiti da 283 commissioni. Per gli indirizzi di studio Esabac Techno le candidate e i candidati sono 327, tutti interni, seguiti da 20 commissioni”.

”Dallo scorso anno -precisa- vengono fornite indicazioni sull’uso delle calcolatrici scientifiche e/o grafiche nella seconda prova. Quelle ammissibili sono state rese note con una circolare di marzo, ricorda l’Ordinanza, e chi vorrà usarle dovrà consegnarle il giorno della prima prova scritta per consentire alla commissione d’esame i necessari controlli. Esattamente come lo scorso anno, la commissione, nella predisposizione della terza prova, potrà tenere conto, ai fini dell’accertamento delle competenze, delle abilità e delle conoscenze, anche delle esperienze condotte in Alternanza Scuola-Lavoro, stage e tirocinio, e della disciplina non linguistica insegnata tramite la metodologia Clil”.

”Il colloquio orale potrà partire da eventuali esperienze condotte in Alternanza o in tirocinio. L’Alternanza non sarà invece requisito di ammissione all’Esame, novità che scatterà solo dal prossimo anno come previsto dal decreto legislativo 62 del 2017 e come ribadito di recente alle scuole con una circolare di sintesi sull’argomento”, conclude il Miur.