Mediamarket, proroga per il contratto di solidarietà: coinvolta anche la sede di Napoli

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Siglata la proroga di due mesi, fino al 30 giugno, del contratto di solidarietà per i lavoratori di Mediamarket, la catena di elettronica di consumo presente sul mercato con le insegne Mediaworld, Saturn e Media World Compra On Line. Restano le perplessità dei sindacati di categoria Filcams Cgil Fisascat Cisl e UIltucs sulle sorti occupazionali dei circa 200 dipendenti dei 17 punti vendita coinvolti dalla riduzione oraria a Torino, Genova, Roma, Napoli, Caserta, Pompei, Molfetta, Cosenza e Sassari. “La proroga del contratto di solidarietà – si legge in un comunicato sindacale unitario – è uno strumento assolutamente provvisorio, che non rappresenta alcun passo avanti concreto. Le parti hanno dovuto prendere atto di distanze immutate sulle possibili soluzioni a quelli che per le organizzazioni sindacali restano esuberi e non semplicemente addetti da trasferire. L’impresa conferma che l’unica soluzione alternativa ai trasferimenti e’ quella di trovare volontari per la riduzione di orario e che qualora i volontari non fossero sufficienti si prospettano azioni unilaterali da parte dell’impresa”. “Mediamarket – prosegue la nota – conferma di non voler trovare una soluzione collettiva con le organizzazioni sindacali rispettosa delle lavoratrici e dei lavoratori. Pertanto rimane incertezza sulle eventuali future criticita’ della rete di vendita e sulla mancanza di risorse economiche per supportare strumenti che risolvano il problema occupazionale; viene inoltre negata la disponibilita’ a concedere ulteriore tempo ai lavoratori di Grosseto per verificare prospettive occupazionali con Unieuro così come resta invariata la situazione del trasferimento della sede”. Il prossimo 4 maggio si svolgerà a Bergamo il confronto territoriale tra i sindacati di categoria e la direzione aziendale sul trasferimento della sede amministrativa da Curno a Verano Brianza (circa 50 km); coinvolti circa 500 lavoratori dal primo ottobre – o forse già da luglio. Il punto vendita di Grosseto ha intanto chiuso i battenti dal primo aprile e i 25 dipendenti sono stati trasferiti in diversi negozi sul territorio nazionale. Rinviata a fine mese la chiusura del punto vendita di Milano Stazione Centrale: per gli attuali 30 occupati si profila la ricollocazione negli altri negozi presenti nel capoluogo lombardo.