Mediaworld in crisi, sciopero dei dipendenti anche in Campania

244

Incroceranno le braccia per l’intera giornata del 3 marzo i dipendenti di Mediamarket, società italiana del Gruppo tedesco Metro A.G. che in Italia conta circa 6mila dipendenti ed opera con le insegne Media World, Saturn e Media World Compra On Line. La mobilitazione è stata indetta unitariamente dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs “contro la decisione societaria di chiudere il 31 marzo prossimo i punti vendita di Grosseto e Milano Stazione Centrale, il trasferimento della sede di Curno in provincia di Bergamo a Verano Brianza con la riduzione dell’area vendita del punto vendita coincidente e l’eliminazione dal 1° maggio 2018 della maggiorazione domenicale del 90% a fronte dell’andamento negativo dei negozi”. Ad aggravare la situazione l’imminente scadenza del contratto di solidarietà, prorogato fino al 30 aprile 2018, nei 17 punti vendita Mediaworld di Cosenza, Sassari, Molfetta, Genova, Roma, Torino, Caserta e Napoli e le intenzioni annunciate di risolvere definitivamente i 150 esuberi dichiarati, riferiscono i sindacati. “L’unica soluzione proposta da Mediamarket in alternativa ai licenziamenti dei dipendenti, delle aree in solidarietà e dei punti vendita in chiusura – si legge nel comunicato sindacale unitario – è il trasferimento sui punti vendita di tutto il territorio nazionale tra cui l’unica nuova apertura del punto vendita di Chivasso in provincia di Torino. Tali trasferimenti – evidenziano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs – comporterebbero probabilmente condizioni peggiorative come avvenuto nei recenti casi analoghi”.