Medici, a Napoli giuramento di Ippocrate per mille. Zuccarelli: Alt all’esodo di camici bianchi dalla regione

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In foto Bruno Zuccarelli

Medici, a Napoli giuramento di Ippocrate per mille. Zuccarelli: Alt all’esodo di camici bianchi dalla regioneHanno detto “Lo giuro” tirando fuori tutto il fiato che avevano e la loro voglia di tornare immediatamente nelle corsie e nei reparti degli ospedali i circa mille giovani medici di Napoli e provincia che oggi hanno prestato il giuramento di Ippocrate. Un appuntamento che, dopo i mesi più difficili della pandemia da Covid, è tornato in presenza e che è il primo dopo la norma varata dallo Stato che rende le lauree in area medica abilitanti. “Tanti di questi giovani hanno già conosciuto la prima linea nella lotta al virus andando nelle Usca, nei Pronto soccorso e facendo le vaccinazioni e nessuno di loro si è tirato indietro in questa battaglia – ha detto Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli e provincia – dando prova di grande professionalità, impegno e affezione alla professione. Non possiamo perdere questi giovani e dunque serve uno sforzo del Governo per fare in modo che possa esserci per tutti loro un percorso utile per un inserimento immediato nel sistema sanitario”. Un appello al Governo lanciato anche sulla scorta di un dato: negli ultimi dieci anni sono stati 134 i giovani medici che dopo aver studiato ed essersi formati negli Atenei napoletani, sono poi andati a lavorare fuori dalla Campania “e non per scelta ma per necessità”. E per fermare questa diaspora di giovani camici bianchi, Zuccarelli chiede al Governo di “avviare percorsi per stabilizzare in questo territorio i nostri giovani perché se è vero che saranno importanti i fondi del Pnrr, è ancor più vero che le risorse più importanti sono quelle umane”. Un giuramento in cui non sono mancati attimi di commozione quando il leader dei camici bianchi napoletani ha ricordato i colleghi che hanno perso la vita proprio nella lotta al virus. La cerimonia ha visto la partecipazione del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, del prefetto, Claudio Palomba, e di monsignore Francesco Beneduce, vescovo ausiliare della Diocesi di Napoli. Presenti anche i presidenti delle Scuole di Medicina Maria Triassi (Federico II) e Francesco Catapano (Università Vanvitelli), e in Odontoiatria Gilberto Sammartino (Federico II) e Felice Femiano delegato di Letizia Perillo (Università Vanvitelli). Ad aprire la cerimonia sono stati due giovani medici che si sono particolarmente distinti nel percorso di studi. In sala anche oltre un centinaio di studenti dei licei Vico di Napoli e Braucci di Casalnuovo. A leggere la formula del giuramento di Ippocrate è stato Agostino Buonauro, coordinatore dell’Area Giovani OMCeO. “Il giuramento non è un semplice codice deontologico – ha ricordato ai giovani – ma incarna l’anima della nostra professione: è un atto di fede professionale che impegna i medici fino alla fine non della professione ma della vita perché si rimane medici sempre. E in questo momento storico – ha aggiunto – serve tutta la forza, l’entusiasmo e l’empatia di voi giovani, molti dei quali hanno già dimostrato il loro valore lavorando nelle prime linee di difesa contro la pandemia”.