Medici, Fimmig: Preoccupazione per i prossimi corsi di formazione

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“Facciamo nostra la preoccupazione e le perplessità espresse dal segretario generale Silvestro Scotti sul tema del concorso previsto per il 25 settembre prossimo che determinerà l’accesso al corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2018/2021”. È quanto sottolineano, in una nota, i segretari provinciali di Napoli della Fimmg, Corrado Calamaro e Luigi Sparano. Il tema è quello relativo all’intesa raggiunta in agosto in sede di Conferenza Stato Regioni sulla proposta di riparto delle quote vincolate per gli obiettivi di Piano del 2018. A livello nazionale sono stati accantonati 40milioni di euro per il finanziamento di 860 borse di studio per il triennio 2018/2021, e per il finanziamento di 58 contratti annuali destinati alle specializzazioni mediche.
“Ad oggi, come sottolineato dal nostro segretario generale – aggiungono Calamaro e Sparano – nulla è stato fatto o ufficializzato affinché si possa procedere alla riapertura dei bandi”. Su tutte le regioni del Meridione, Campania in testa, grava la spada di Damocle dei pensionamenti attesi nei prossimi cinque anni: “Se in tutta Italia, di qui al 2022, verranno pensionati 45mila medici, solo in Campania i camici bianchi coinvolti saranno quasi 1700. In particolare, i medici di medicina generale che andranno in pensione, dopo i 169 già pensionati nel 2017, saranno 240 nel 2018, 308 nel 2019 e 358 nel 2020, 385 nel 2021 e 399 nel 2022. È bene che ci si occupi di questa questione e che si inizi con il piede giusto. Non certo arrivando al 25 settembre senza aver riaperto i bandi regionali, cosa che ci proietterebbe senza alcun dubbio verso una valanga di ricorsi”.