Medicina Futura, Simest entra nel capitale sociale della controllata del Gruppo napoletano a Dubai

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in foto Arturo Improta Medicina Futura - Alessandra Ricci SIMEST

Simest, società che insieme a Sace costituisce il polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa depositi e prestiti (Cdp), ha sottoscritto l’ingresso nel capitale sociale di Medicina Futura Dubai, controllata emiratina del Gruppo Medicina Futura di Napoli, attivo da oltre 40 anni nel settore delle strutture sanitarie, con una quota del 49 per cento pari a 2,3 milioni di euro. Come riferisce un comunicato stampa, l’investimento finanziera’ la realizzazione di un nuovo ospedale a Dubai – nel quale trasferire, ampliandola, l’attivita’ gia’ attualmente svolta da Medicina Futura all’interno di una struttura esistente – e di numerosi medical center su tutto il territorio degli Emirati Arabi. L’obiettivo e’ esportare il modello virtuoso di gestione sanitaria “made in Italy” e diventare entro i prossimi anni l’operatore di riferimento nel mercato dei servizi sanitari degli Emirati, offrendo prestazioni ambulatoriali ed ospedaliere all’avanguardia.
Medicina Futura, con l’ingresso del nuovo partner istituzionale, Simest, consacra la solidita’ di una eccellenza italiana, del suo progetto di sviluppo e, soprattutto, di tutte le professionalita’ che hanno contribuito a renderla un modello di riferimento nazionale ed internazionale. Il Gruppo Medicina Futura nasce nel 1973, con la fondazione ad Acerra del primo centro polidiagnostico della regione Campania. Ad oggi fattura circa 40 milioni di euro impiegando 310 addetti e ha 15 sedi operative distribuite tra Dubai, Roma, Napoli e provincia. Opera prevalentemente in regime di accreditamento con il Sistema sanitario nazionale.