Medicina, le analisi? In futuro si faranno con sensori che “leggono” il sudore

112

Paura degli aghi? Un team di scienziati dell’Università della California a Berkeley, sta sviluppando quella che potrebbe essere un’alternativa. Sensori cutanei indossabili in grado di rilevare cosa c’è nel sudore. I ricercatori sperano che un giorno, il monitoraggio del sudore possa aggirare la necessità di procedure più invasive come i prelievi di sangue e fornire aggiornamenti in tempo reale su problemi di salute come disidratazione o affaticamento. Il funzionamento del dispositivo è descritto sulla rivista Science Advances. I ricercatori hanno usato i sensori per monitorare la velocità del sudore, gli elettroliti e i metaboliti, analizzando le traspirazioni di volontari che stavano facendo attività fisica o sperimentando una sudorazione indotta chimicamente. “L’obiettivo del progetto – evidenzia Ali Javey, autore senior della ricerca – non è solo quello di creare sensori, ma iniziare a fare molti studi e vedere cosa ci ‘dice’ il sudore”. I nuovi sensori contengono un tubo microscopico a spirale, che assorbe il sudore dalla pelle. Tracciando la velocità con cui si muove, possono segnalare quanto una persona sta sudando. Gli studiosi hanno anche usato i sensori per confrontare i livelli di glucosio nel sudore e nel sangue in pazienti sani e diabetici, scoprendo che una singola misurazione può non necessariamente indicare il livello di glucosio nel sangue. Javey e il suo team hanno lavorato con gli esperti del Centro di ricerca tecnica VTT della Finlandia per sviluppare un modo per produrre rapidamente i patch con i sensori con una tecnica simile alla stampa serigrafica.