Medicina, l’ematologia entra nell’era 4.0: algoritmi per analizzare milioni di dati genetici

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L’ematologia entra in una nuova era: servendosi di algoritmi basati sull’intelligenza artificiale, in grado di analizzare in tempi da record milioni di dati clinici, molecolari e genetici dei pazienti, potrebbero permettere diagnosi e prognosi più precise e di riscrivere le modalità con cui il clinico gestisce caso per caso, scegliendo le terapie piu’ adatte in tempi piu’ rapidi, con maggiori chance di guarigione del paziente. E’ la promessa che arriva dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ematologia, che consentira’ di personalizzare la terapia per i tumori del sangue, tantissimi e diversi dal punto genetico anche per pazienti colpiti dalla stessa neoplasia. Con questo obiettivo nasce il progetto Philadelphia University, organizzato da Accademia Nazionale di Medicina (AccMed), con il contributo non condizionante di Novartis, con un ciclo di lezioni appena concluso sul tema “AI e big data in ematologia”, a partire da dati clinici nel trattamento di pazienti con leucemia mieloide cronica e neoplasie mieloproliferative.