Medie imprese, a Napoli la presentazione del 7° Rapporto La Malfa

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In foto Marco Zigon

Le imprese meridionali sono ormai pienamente competitive e in linea con quelle del Centro-Nord, soprattutto nel segmento delle medie imprese industriali che possono essere un riferimento utile per dare un nuovo indirizzo alle politiche per il Mezzogiorno.  E’ uno dei dati principali emersi dal Settimo Rapporto La Malfa, realizzato dall’omonima fondazione in collaborazione con l’Area Studi di Mediobanca e Matching Energies, che sarà presentato a Napoli venerdì prossimo 4 maggio, presso la sede del Mattino in via Chiatamone 65. Intervengono Paolo Savona e Giorgio La Malfa, rispettivamente presidente e consigliere della Fondazione Ugo La Malfa, Marco Zigon, cavaliere del lavoro, patron del Gruppo Getra e presidente della Fondazione Matching Energies, el’assessore regionale alle Attività produttive Amedeo Lepore.  Modera il direttore del Mattino, Alessandro Barbano.
Nel 2011 la Fondazione Ugo La Malfa ha iniziato la raccolta e l’analisi dei dati di bilancio delle imprese industriali di medie e di grandi dimensioni che hanno sede nelle regioni del Mezzogiorno. Il primo Rapporto della Fondazione sulle Imprese Industriali del Mezzogiorno è stato presentato il 6 dicembre 2011 nella sala della Lupa della Camera dei Deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Rapporto è redatto in collaborazione con l’Area Studi di Mediobanca e sotto la supervisione di un Comitato scientifico così composto: Fulvio Coltorti, Piero Craveri, Carlo Dominici, Adriano Giannola, Giorgio La Malfa, Massimo Lo Cicero e Paolo Savona. Il Rapporto della Fondazione Ugo la Malfa presenta la prima analisi completa e sistematica delle realtà imprenditoriali meridionali, dei settori merceologici nei quali esse operano, del fatturato, delle esportazioni, della produttività, dei costi, dell’indebitamento e dei risultati economici. Con la pubblicazione di questi dati, la Fondazione si propone di dare il proprio contributo originale alla conoscenza della realtà del Mezzogiorno nella sua complessità e nella connessione con l’andamento economico delle altre grandi aree del Paese.
Nel precedente Rapporto si era osservato che le medie imprese meridionali, pur assai limitate nel numero, avevano andamenti economici abbastanza positivi. Dai dati del Rapporto di quest’anno emerge che l’incidenza del costo del lavoro sul valore aggiunto, che è una misura della competitività, è ormai uguale fra il Nord e il Sud; le imprese meridionali sono quindi oramai pienamente competitive. Questo dato apre delle prospettive interessanti per quello che riguarda le politiche del Mezzogiorno. Vi è un evidente malessere nelle regioni meridionali per le condizioni economiche del territorio e l’elevata disoccupazione, specialmente giovanile. I dati di quest’anno, e in particolare la buona performance delle medie imprese industriali del Mezzogiorno, possono essere un riferimento molto utile per dare un nuovo indirizzo alle politiche meridionalistiche.