Medtronic rileva Bellco e si specializza sulle malattie renali

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Rafforzare la presenza in Italia e allargare il proprio business al settore delle terapie e dei dispositivi per il trattamento delle malattie renali. Sono questi gli obiettivi alla base dell’acquisizione portata a termine da Medtronic, multinazionale americana leader nel settore biomedicale, nei confronti dell’italiana Bellco, da quarant’anni pioniera nel campo dell’emodialisi.

L’operazione, annunciata lo scorso primo febbraio, rappresenta un valore aggiunto per Medtronic in quanto Bellco “è uno dei simboli dell’eccellenza italiana e del polo tecnologico di Mirandola (Modena) in un ambito molto importante, come quello della dialisi – spiega a ildenaro.it Luciano Frattini, presidente e amministratore delegato di Medtronic Italia -. Oggi, avremo la possibilità di offrire una gamma di prodotti che rispondano a 360° alle esigenze ospedaliere”. È importante ricordare che Medtronic nasce più di 60 anni fa in ambito cardiologico per poi allargare il proprio spettro d’azione ad altri settori clinici. “La dialisi era una delle poche aree mancanti nel nostro portfolio – continua Frattini – e con questa acquisizione prevediamo, insieme a Bellco, di posizionarci come azienda in grado di fornire soluzioni accessibili e sostenibili per il Sistema Sanitario. Lo scopo, grazie alla nuova Divisione Renal Care Solutions, è aiutare le istituzioni, il governo e gli altri player del settore a ottimizzare e rendere più efficienti i trattamenti rivolti a questa categoria di pazienti. L’innovazione tecnologica assume, in questo contesto, un’importanza fondamentale perché è in grado di garantire un migliore standard di cura riducendo, allo stesso tempo, l’impatto sul sistema”. La mission Medtronic, infatti, è quella di offrire allo specialista “il prodotto giusto al momento giusto – spiega ancora Frattini -. Ma nell’attuale contesto socio sanitario è fondamentale che le aziende produttrici di tecnologia siano in grado di proporre soluzioni terapeutiche capaci di generare, da un lato, benefici clinici per i cittadini e, dall’altro, efficacia per il sistema”. Quello a cui punta il colosso americano, quindi, che con questa acquisizione diventa la prima impresa del settore biomedicale italiano, è avviare una collaborazione sempre più stretta e trasparente tra industria biomedica, clinici e istituzioni. Lo scopo è “sviluppare terapie, evidenze cliniche, modelli e percorsi innovativi per favorire l’accesso e la fruibilità delle tecnologie mediche”. Ad oggi, Medtronic non intende ufficializzare i termini economici dell’acquisizione di Bellco di Mirandola a favore del fondo Charme Capital Partners, responsabile dei fondi paneuropei Charme di Luca e Matteo di Montezemolo. “Si tratta di un investimento importante – spiega ancora l’ad di Medtronic Italia – ma il fatto rilevante, a mio parere, è che un’eccellenza italiana avrà la possibilità di farsi conoscere maggiormente anche all’estero. Medtronic, infatti, è presente con la propria rete di distribuzione in tutti i paesi del mondo, rete di cui anche Bellco, da oggi, potrà beneficiare”. L’azienda mirandolese ha dato vita, negli ultimi quarant’anni, a terapie e dispositivi per il trattamento dell’insufficienza renale, delle disfunzioni multiorgano, della sepsi e possiede una linea completa di apparecchiature per la dialisi cronica e acuta in pazienti adulti e bambini in età pediatrica e neonatale. “Bellco è un’azienda dinamica – afferma Frattini – composta da persone che lavorano con passione e professionalità, per questo Medtronic intende mantenere questa squadra vincente e distribuire i suoi prodotti in modo capillare nel mondo”. La multinazionale, con sede fiscale a Dublino in Irlanda e operativa a Minneapolis negli Usa, “continua a investire nelle eccellenze italiane. Con Bellco, infatti, siamo già alla quarta acquisizione, la penultima è stata Covidien – conclude il dottor Frattini -. Un’acquisizione a conferma del valore che il nostro Paese assume nel contesto internazionale in un settore, come quello del biomedicale, in costante crescita”.