Meeting di Rimini al via domani. Il ritorno di Draghi. Sfilata di ministri e leader dei partiti a un mese dal voto

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Lo scenario è quello di una campagna elettorale ad agosto che non avveniva dal 1948 e nel bel mezzo di una guerra mondiale a pezzi, come l’ha spesso definita Papa Francesco. In questo contesto prende il via la 43esima edizione del Meeting di Rimini, che ospiterà tra gli altri il premier Mario Draghi, a due anni dal suo primo incontro con la comunità di Comunione e liberazione e a poche settimane dalla fine del suo mandato. “Una passione per l’uomo” è il titolo della kermesse che prende il via domani, 20 agosto, e che terminerà il 25. Il consueto appuntamento di fine estate che vede sfilare politici, economisti, sociologi, rappresentanti del mondo ecclesiastico, quest’anno offrirà una vetrina in più ai rappresentanti dei partiti – ancora impegnati negli ultimi ritocchi alle liste – che qui nella fiera romagnola sfileranno tutti insieme martedì 23 alle 12 per il tradizionale (e unico) incontro dell’Intergruppo sulla Sussidiarietà curato da Maurizio Lupi: Enrico Letta, Giorgia Meloni (per la prima volta in presenza al Meeting), Matteo Salvini, Antonio Tajani, Luigi Di Maio ed Ettore Rosato si confronteranno sul tema “Nella diversità, per il bene comune”. Al momento non risultano presenti né il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, né il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, mentre il fondatore di Azione, Carlo Calenda, parteciperà a un dibattito nel pomeriggio di giovedì 25. Un tema, quello del bene comune, che è “centrale” secondo il presidente della kermesse di Comunione e liberazione, che dalle pagine di “Repubblica” invita i parlamentari a concentrarsi e a lavorare di più sul “bene comune”. “La democrazia – ha detto Bernhard Scholz – non è un automatismo e va ricostruita ogni giorno, la cronaca ci sta ricordando ciò abbiamo dimenticato della storia. E le conflittualità che vediamo, insieme ad alcune tendenze estremiste, ci investono di una missione”. Ma il Meeting, ha ricordato il presidente, “si propone oggi più che mai di mostrare che un sistema democratico vive della diversità: o diventa ricchezza per tutti, o è divisiva. E innesca processi rischiosi. E’ questo il bivio”. Nella giornata d’apertura sono attesi gli interventi del vescovo metropolita di Mosca, mons. Paolo Pezzi, del patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e dell’arcivescovo di Bangui in Centrafica, card. Dieudonné Nzapalainga. Nel pomeriggio interverrà il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni, chiamato a rispondere ad alcune sollecitazioni degli organizzatori: che Europa possiamo e dobbiamo attenderci nei prossimi anni? Quali dossier al centro dell’azione politica, economica e sociale? In serata anche il talk con il ministro della Salute, Roberto Speranza, per riflettere sul ruolo della sanità dopo il Covid. Nei giorni successivi interverranno altri ministri – Giorgetti, Bonetti, Gelmini, Giovannini, Colao e Orlando – la viceministra degli Esteri, Marina Sereni, e il sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli. Lunedì 22, alle 12, prenderà la parola il presidente della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, sul tema “Democrazia e verità”. Nel pomeriggio i presidenti di Regione Francesco Acquaroli, Stefano Bonaccini, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti, Eugenio Giani, Nello Musumeci, Donatella Tesei e Giovanni Toti si confronteranno sul Pnrr come “occasione si sviluppo e valorizzazione del territorio”. Il titolo di questa edizione prende spunto dalle parole pronunciate nel 1985 dal fondatore del movimento di Cl, don Luigi Giussani, di cui si festeggia il centenario della nascita: “Il cristianesimo non è nato per fondare una religione, è nato come passione per l’uomo. L’amore all’uomo, la venerazione per l’uomo, la tenerezza per l’uomo, la passione per l’uomo, la stima assoluta per l’uomo”. A lui è dedicata una mostra, una delle tante allestite nel quartiere fieristico. Un messaggio, quello di don Giussani, che è stato ripreso da Papa Francesco alla vigilia dell’avvio del Meeting: “Quanto bisogno hanno gli uomini e le donne del nostro tempo di incontrare persone che non impartiscano lezioni dal balcone, ma scendano in strada per condividere la fatica quotidiana del vivere, sostenute da una speranza affidabile!”, ha scritto il Pontefice, che insiste nel “chiamare i cristiani a questo compito storico, per il bene di tutti, nella certezza che la fonte della dignità di ogni essere umano e la possibilità di una fraternità universale è il Vangelo di Gesù incarnato nella vita della comunità cristiana”. Questa edizione del Meeting di Cl sarà la prima per il card. Matteo Zuppi (domenica 21) da quando ricopre l’incarico di presidente della Conferenza episcopale italiana. Debutto anche per Davide Prosperi, succeduto alla presidenza della Fraternità di Comunione a seguito delle dimissioni di don Julián Carrón il 15 novembre 2021. Migliaia, come ogni anno, i volontari arrivati a Rimini già nelle scorse settimane per l’allestimento degli stand e per il servizio durante la settimana. Tra loro diversi volontari ucraini, in fuga dall’inizio della guerra, ospitati da famiglie del movimento. Di Paolo Tomassone e Serena Sartini