Meeting di Rimini, attesi sei ministri e tanti altri big: faccia a faccia Boccia-Furlan

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Sarà il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, parlando dell’eredità e del futuro dell’Italia, ad aprire domenica prossima il Meeting dell’Amicizia tra i Popoli che si terrà a Rimini dal 20 al 26 agosto. La settimana organizzata ogni anno da 38 anni che rappresenta la ripresa del dibattito politico ed economico italiano dopo la pausa estiva verrà significativamente conclusa dal cardinale Paolo Parolin: il Segretario di Stato vaticano, infatti, parlerà al popolo di Cl nell’immediatezza del rientro in Italia dalla sua visita in Russia, considerata dagli osservatori come una tappa fondamentale nel percorso verso l’ecumenismo tanto caro a Papa Francesco.

Tratto dal Faust di Goethe, il tema dell’edizione di quest’anno del Meeting (“Quello che tu erediti dai tuoi padre riguadagnatelo, per possederlo”) pone l’accento sul bisogno per l’uomo di riappropriarsi di quello che gli è stato lasciato. Una riflessione importante per il movimento ecclesiale fondato da don Luigi Giussani e che, sotto la guida di monsignor Julian Carron sembra essere meno attento alla politica italiana, che comunque nella settimana riminese gioca sempre un ruolo fondamentale. Perché, a pochi mesi dalle elezioni politiche, è tempo di scelte, anche per i ciellini, oggi più che mai alla ricerca di riferimenti. Il movimento non fa mistero di vedere di buon occhio una stagione di “larghe intese” che possa portare alla realizzazione di quel “bene comune” che da sempre rappresenta per il movimento un cavallo di battaglia. Una stagione in cui Paolo Gentiloni, secondo alcuni dei leader del movimento, può giocare un ruolo determinante. Nutrito è il parterre di ospiti che si alterneranno sui palchi allestiti nella fiera di Rimini.

Sei sono i ministri attesi oltre al presidente del Consiglio: Graziano Delrio, Valeria Fedeli, Giuliano Poletti, Angelino Alfano, Andrea Orlando e Carlo Calenda. Ma particolarmente attesi sono gli interventi del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, una vecchia conoscenza del Meeting, e del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, chiamato ad intervenire sulla difesa nella pace nel mondo da Nord a Sud: tema scottante con la crisi in atto tra Usa e Corea del Nord. Di politica si parlerà certamente con Enrico Letta, ex premier da sempre particolarmente apprezzato dai seguaci di don Giussani, oltre che con i governatori di Emilia Romagna, Lombardia e Liguria, Stefano Bonaccini, Roberto Maroni e Giovanni Toti, il sindaco di Firenze Dario Nardella, l’ex leader di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti (protagonista di un percorso personale di ricerca nel cattolicesimo) e l’ex presidente della Camera Luciano Violante. Significative sono, come sempre, anche le presenze del panorama economico: la più attesa è certamente quella (il 24 agosto) del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, chiamato a fare il punto sulla crisi economica e sulle sue prospettive di evoluzione.

Ma a Rimini ci saranno, tra gli altri, anche il presidente di Atlantia ed Autostrade Fabio Cerchiai e, in un faccia a faccia il 25 agosto, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ed la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan.