Meeting di Rimini, Poletti e i piani del Governo: Obiettivo? Più 300mila occupati

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Obiettivo 300mila posti di lavoro “nuovi”, senza scorciatoie, con una norma anti licenziamento, che eviti la sostituzione di lavoratori con altri. Sul piatto ci saranno 2 miliardi di euro. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervenendo dal meeting di Comunione e liberazione a Rimini, certifica le scelte del Governo in materia di occupazione per la prossima legge di Bilancio. Si punta ad agevolare, come noto da tempo, l’ingresso dei giovani (under 29? under 32? Sul punto ci si sta ancora riflettendo, come vedremo) nel mondo del lavoro con un contratto a tempo indeterminato. La misura riprende quella già in vigore negli anni scorsi: uno sgravio contributivo, pari al 50%, per i primi due o tre anni di assunzione per un massimo di 3.250 euro annui.

Una misura che, nei giorni scorsi, il consigliere economico di Palazzo Chigi, Marco Leonardi, aveva stimato potesse contribuire alla creazione di 300mila assunzioni nel prossimo anno. Stima giudicata “ragionevole” dal ministro. Poletti ha poi aggiunto che le risorse messe in campo ammonteranno a circa 2 miliardi. Fin qui i paletti già fissati. Cantiere aperto, invece, sull’età massima entro cui il giovane può godere dello sgravio. Se stabilire il limite a 29 o 32 anni “non è ancora deciso”, ha detto Poletti. Più facile, però, che il paletto sia posizionato sotto i 30 anni, per rimanere in linea con le disposizione Ue. Tra le novità annunciate dal ministro anche una norma anti-licenziamenti. L’obiettivo è evitare che un’azienda licenzi un lavoratore per riassumerlo con il bonus o lo mandi a casa subito dopo la fine dello sgravio. Questo per evitare, come in parte è avvenuto con i bonus precedenti, un effetto “sostituzione” con la mancata creazione di occupazione aggiuntiva.

Il ministro è intervenuto anche sulla previdenza, e in particolare sul dibattito in merito all’adeguamento automatico dell’età pensionabile in base all’aspettativa di vita. “C’è una richiesta di discussione su tempi e modalità, ma credo che questo sia un tema che vada affrontato nel momento in cui l’Istat ci avrà dato i termini definitivi di questa situazione”, ha detto Poletti chiudendo così la porta a un inserimento di norme in materia previdenziale nella prossima legge di Bilancio. Poletti, come comunicato nei giorni scorsi dal ministero, vedrà i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil il prossimo 30 settembre per un incontro, all’interno di un ciclo di confronto già avviato, dedicato alle tematiche previdenziali e del lavoro.