Meeting Rimini 2026, al via il “Progetto Mostre”: tre percorsi tra storia, fede e scienza

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La Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli promuove il “Progetto Mostre 2026”, iniziativa dedicata alla realizzazione dei percorsi espositivi della prossima edizione del Meeting di Rimini, in programma sotto il titolo “L’amor che move il sole e l’altre stelle”.

Le mostre del Meeting vengono presentate come strumenti centrali del percorso culturale dell’evento: non semplici esposizioni, ma spazi di esperienza e incontro in cui storia, arte, fede, scienza e attualità si intrecciano per stimolare domande e riflessioni.

Tre mostre per il 2026

Per l’edizione 2026 sono in fase di progettazione diversi percorsi espositivi. Tre di questi rientrano nell’iniziativa di raccolta fondi del “Progetto Mostre 2026” e sviluppano da prospettive differenti il tema generale dell’edizione.

La prima mostra sarà dedicata ad Agostino di Ippona, figura centrale del pensiero cristiano, raccontata attraverso la sua ricerca della verità, le esperienze personali, gli incontri, il percorso di conversione e il lavoro di interpretazione della storia e dell’uomo. Un profilo storico e spirituale che viene proposto come attuale anche nel presente.

La seconda mostra sarà dedicata al Libano, paese segnato da una lunga storia di convivenza tra cristianesimo, islam ed ebraismo. Il percorso espositivo metterà in luce la complessità storica della regione, le ferite contemporanee e le esperienze di dialogo e riconciliazione sviluppate nel tempo.

La terza mostra, dal titolo “Wonder Bound”, sarà incentrata sull’esplorazione dell’universo attraverso le immagini dei telescopi spaziali Hubble e James Webb, realizzate in collaborazione con la Specola Vaticana, la Johns Hopkins University e lo Space Telescope Science Institute.

Un lavoro di ricerca e costruzione condivisa

Ogni mostra, viene sottolineato, nasce da un lavoro articolato che comprende ricerca, selezione dei contenuti, progettazione, cura dei materiali e attività di accoglienza dei visitatori.

Il progetto si regge anche sul contributo di sostenitori e amici del Meeting che scelgono di partecipare alla sua realizzazione, attraverso forme di sostegno diretto.

L’invito è a contribuire alla costruzione delle mostre, considerate parte integrante dell’esperienza del Meeting e del suo percorso culturale.