Mehta al San Carlo con “Fidelio”, Bergamasco sul palco

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in foto Zubin Mehta, direttore d'orchestra

Zubin Mehta torna al San Carlo per dirigere Fidelio di Ludwig van Beethoven in forma di concerto con un cast internazionale e Sonia Bergamasco voce recitante: debutto sabato 23 settembre (alle ore 19) e replica lunedì successivo (alle ore 20). Il direttore onorario del Massimo napoletano ritroverà Orchestra e Coro della Fondazione dopo i recenti successi al Duomo di Milano e al Festival di Granada. “La prima volta che ho diretto Fidelio è stato nel 1969 – sottolinea il maestro indiano, che vanta circa ottanta direzioni del titolo -. Quest’opera è portatrice di ideali di pace e di fratellanza e Beethoven qui propone un messaggio definitivo: la vittoria dello spirito sui soprusi terreni”. Fidelio sarà interpretato da un cast di pregio: Anja Kampe (già Leonore alla Scala e a Vienna), Peter Seiffert (Florestan), Samuel Youn (Don Fernando), Evgeny Nikitin (Don Pizarro), Wilhelm Schwinghammer (Rocco), Barbara Bargnesi (Marzelline) e Paul Schweinester (Jaquino). Sonia Bergamasco per l’occasione ha scritto inserti narrativi inseriti al posto di alcune parti recitate: “Ho pensato di dare spazio, con pochi elementi – spiega – alla voce interiore di Leonore, che emerge dalle acque profonde della partitura e del canto per dare forma, parlata, a un flusso emotivo di grande empatia”. Fidelio è stato rappresentato finora al San Carlo soltanto sei volte: la prima nel 1948; l’ultima, nel 2005. Beethoven compose ben tre versioni dell’unico suo titolo operistico: la prima in tre atti nel 1804, le successive in due atti nel 1806 e nel 1815. Tratto da Léonore ou l’amour conjugal di Jean-Nicolas Boully, il libretto originale è di Joseph Sonnleithner e venne rivisto da Stephan von Breuning e poi da Georg Friedrich Treitschke. La storia di Leonore che salva dalla prigionia il marito, ispirata a un fatto realmente accaduto, esalta il sentimento dell’amore coniugale e pone l’accento sui valori della libertà e della giustizia.