Memoriae, riconoscimenti ad Anatolij Korol e alla Marina Militare

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Aumentare, in un momento storico caratterizzato dai fondamentalismi ideologici, lo sforzo organizzativo ed educativo per rinsaldare nella società una cultura del rispetto. È con questo spirito che giunge alla settima edizione “Memoriae“, il progetto della Fondazione Valenzi e l’Associazione Libera Italiana, con il supporto dell’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. L’iniziativa, nata e cresciuta per mantenere vivo il ricordo della Shoah e tenere alta l’attenzione contro ogni forma di razzismo e discriminazione, da quest’anno oltrepassa i confini campani con due eventi, in provincia di Lucca e in provincia di Cosenza. “Fare testimonianza attiva e partecipata della memoria – ha dichiarato la presidente della Fondazione, Lucia Valenzideve slegarsi dalla logica ingessata della celebrazione annuale, ma dispiegarsi in un orizzonte, temporale e geografico, di racconto continuativo, educativo e concertato della storia contemporanea. Ciò è necessario per contrastare nelle fondamenta le vecchie e nuove follie delle ideologie totalizzanti, del terrorismo e dell’odio del diverso da sé. Sarebbe importante ottenere che le Istituzioni, e in primis gli enti locali di Napoli e della regione, facciano proprio questo impegno concorrendo agli sforzi fatti con impegni precisi, stabili e strutturali perché i temi in gioco toccano da vicino la comunità e la cultura nel totale“. L’annuale cerimonia di consegna delle Stelle di David, il riconoscimento che l’organizzazione tributa a testimoni e vittime della violenza ma anche ad esempi positivi nella lotta contro l’emarginazione, si svolgerà mercoledì 27 gennaio al teatro Politeama di Napoli con l’intervento di Alberto Bivash testimone napoletano della persecuzione antisemita. “Rispetto alle precedenti edizioni – ha dichiarato il coordinatore del progetto ‘Memoriae’, Nico Pirozziabbiamo voluto privilegiare le tematiche legate all’immigrazione, con il conferimento del riconoscimento riservato alle vittime della criminalità ad Anatolij Korol, l’immigrato ucraino ucciso nel tentativo di sventare una rapina e quello per l’impegno civile alla Marina Militare Italiana, la cui presenza nel canale di Sicilia è stato determinate nelle operazioni di salvataggio di migliaia di migranti“.