Meravigliosamente Lozano, ed il Napoli ribalta la Sampdoria

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in foto Hirving Lozano

11^ Giornata di Serie A
Stadio: Diego Armando Maradona
Marcatori (Assist): 20’ Jankto (Verre), 53’ Lozano (Mertens), 68’ Petagna (Lozano)

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Ghoulam (59′ Mario Rui); Demme (59′ Bakayoko), Fabian Ruiz (46′ Petagna); Politano (46′ Lozano), Zielinski (77′ Lobotka), Insigne; Mertens.

SAMPDORIA (4-4-1-1): Audero; A. Ferrari, Yoshida, Colley, Augello; Candreva, Thorsby, Ekdal, Jankto (78′ Damsgaard); Verre (64′ Ramirez), Quagliarella.

Il Napoli emula le altre “big” italiane (ad esclusione del Milan, che pareggia in serata con il Parma) e vince, mantenendo la terza posizione in classifica alle spalle dell’Inter.
Decisamente rivedibile l’approccio alla partita da parte degli azzurri, incapaci di sfondare il muro di una Sampdoria ben compatta e fisica; gli affondi del Napoli risultano spesso blandi, lenti ma soprattutto prevedibili, mentre i blucerchiati riescono con facilità a recuperare il pallone ed arrivare velocemente dalle parti di uno spento Meret.
E’, infatti, della Sampdoria la prima occasione della partita: al 9’ Ghoulam respinge sulla linea il colpo di testa di Thorsby e salva il Napoli, che nei successivi 10 minuti tenta di muovere la sfera nella metà campo avversaria, senza successo. Il giro palla privo di ritmo ed il pressing confusionario degli azzurri non mettono in difficoltà la squadra di Ranieri, ed infatti al 20’ passa in vantaggio: letale la ripartenza di Jankto che buca la retroguardia azzurra e porta gli ospiti in vantaggio, aiutato dall’assente Di Lorenzo (decisamente stanco per i troppi impegni) ed il distratto Meret. Il goal non sconvolge gli equilibri della partita e la Sampdoria continua ad attendere con ordine il Napoli (che registra il 65% di possesso palla nel primo tempo), i blucerchiati creano diversi pericoli ai partenopei con le loro ripartenze ma, tra il tentativo in rovesciata di Quagliarella e la parata di Audero sul colpo di testa di Mertens, il risultato non cambia: è 0-1 il parziale al Diego Armando Maradona.
Il secondo tempo si presenta con due novità importanti: Petagna sostituisce Fabian (ennesima prestazione deludente dello spagnolo), Lozano sostituisce un anonimo Politano.
Nonostante i cambi è la Sampdoria a creare nuovi pericoli all’inizio della ripresa con un bel tiro di Candreva, questa volta neutralizzato da Meret. Ma Lozano, dopo 10 minuti di alto livello conditi da diversi ottimi spunti, trova il pareggio di testa su cross di Mertens (che sale a quota 6 assist stagionali); fondamentale per lo sviluppo dell’azione lo scippo del pallone ad opera di Insigne al limite dell’area blucerchiata.
La potenza esplosiva del messicano infiamma il Napoli e stravolge la partita, al 61’ solo il palo salva la squadra ospite dalla sua doppietta personale. Successivamente anche Insigne e Mertens spaventano Ranieri, ma è al 68’ che il Napoli passa in vantaggio grazie ad un’improvvisa accelerazione del numero 11: Petagna, isolato in mezzo all’area, insacca di testa l’assist dell’inarrestabile compagno (e subito corre ad abbracciare Gattuso!). Prosegue la crescita del Napoli che al 76’ sfiora il tris con un tiro di Mertens, il belga non sfrutta al meglio l’ottimo recupero di Manolas (il migliore in campo insieme a Lozano) calciando addosso ad Audero da buona posizione. E’ questa l’ultima grande emozione della partita, il cui ritmo rallenta a causa di tanti scontri ed il consequenziale aumento di falli (e cartellini, talvolta esagerati).
Gattuso nel secondo tempo ha gradualmente sistemato una formazione iniziale non ottima, ma il merito della vittoria va ad uno sfavillante Lozano, sempre più trascinatore e uomo chiave di questo Napoli.

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