Mercati asiatici ancora a picco, borse europee tentano il recupero

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Borsa italiana rimbalza in avvio: Ftse Mib +2,27%. Acquisti su Intesa e petroliferi, vola Delclima con OPA Mitsubishi Il Ftse Mib segna +2,27%, il Ftse Italia All-Share +2,17%, il Ftse Italia Mid Cap +1,64%, il Ftse Italia Star +1,57%. Mercati azionari europei tentano un recupero: DAX +2%, CAC 40 +1,8%, FTSE 100 +1,7%, IBEX 35 +1,6%. Euro ancora tonico contro dollaro ma al di sotto del picco a 1,1710 (massimo da gennaio) toccato ieri pomeriggio: EUR/USD al momento oscilla in area 1,1550. Ieri Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta e membro del FOMC, ha dichiarato che la banca centrale americana avvierà il rialzo dei tassi entro quest’anno. Mercati obbligazionari europei deboli con forti vendite sul Bund: il rendimento del BTP decennale sale di 2 bp all’1,91%, mentre quello del Bund decennale balza di 9 bp allo 0,63%. Lo spread scende di 7 bp a 128. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -3,94%, il Nasdaq Composite a -3,82% e il Dow Jones Industrial a -3,57%. I future sui principali indici USA attualmente sono in rialzo del 2,5 per cento circa. Mercati asiatici ancora sotto pressione: operatori e analisti sono innervositi dal rallentamento dell’economia cinese e dai dubbi sulle capacità di Pechino di attivare contromosse adeguate. Tra i possibili interventi, il Wall Street Journal ha citato anche una riduzione di mezzo punto percentuale nelle riserve obbligatorie bancarie. Si tratterebbe in questo caso di una manovra attesa dai mercati che potrebbe liberare risorse per l’equivalente di oltre 100 miliardi di dollari. Nel fine settimana l’agenzia di stampa governativa cinese Xinhua ha scritto che la Cina potrebbe autorizzare il principale fondo pensione statale a investire fino al 30% in azioni e altri strumenti, tra cui i derivati, al fine di sostenere il mercato azionario. Il fondo ha una dotazione pari all’equivalente di circa 480 miliardi di euro. A Shanghai l’indice CSI 300 ha terminato a -7,10%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng segna al momento +0,6% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a -3,96%.

Borse asiatiche

Le Borse asiatiche tentano di reagire alle vendite nonostante la borsa di Shanghai continui a cadere nel precipizio. In assenza di aiuti dal governo di Pechino, lo Shanghai Composite perde il 7,64%, scendendo a contatto con un supporto psicologico strategico a 3000 punti, la cui violazione potrebbe generare una nuova ondata di vendite (la seduta di lunedì ha registrato volumi di vendita sui livelli massimi del febbraio 2007). Lo Shanghai Shenzhen Csi 300 cede il 7,21% e lo Shenzhen Composite il 7,23%. Gli operatori attendono con apprensione che la Peoplès Bank of China, la Banca centrale cinese, inietti nuova liquidità nel sistema del credito domestico con l’obiettivo di bilanciare il calo degli investimenti collegato al deprezzamento dello yuan. Tra le manovre più attese anche una riduzione di mezzo punto percentuale nelle riserve obbligatorie bancarie, operazione che secondo il Wall Street Journal potrebbe liberare risorse per l’equ ivalente di oltre 100 miliardi di dollari. Per ora a poco è servita la decisione del Governo di consentire ai fondi pensioni di investire un massimo del 30 per cento del patrimonio netto in azioni e titoli azionari. Ancora negativa la borsa di Tokyo con l’indice Nikkei 225 sceso di quasi 4 punti percentuali al termine di una seduta caratterizzata da elevati volumi di scambio e un mercato estremamente volatile che ha determinato una escursione giornaliera di oltre 1000 punti. In flessione anche l’indice Topix (-3,26 %). Tra i titoli più colpiti dalle vendite i produttori di acciaio e di materie prime: JFE Holdings, le cui performance sono fortemente legate al prezzo delle materie prime, ha registrato un calo di oltre il 5 per cento. Mitsubishi e Sumitomo sono diminuite del 5,79 per cento e 5,39 per cento rispettivamente. L’avversione al rischio allontana gli investitori dal comparto finanziario: Mitsubishi UFJ Financial Group è crollata dell’8,3 per cento, Sumitomo Mitsui Financial Group dell’8,1 per cento e Nomura Holdings del 6,6 per cento. In rosso anche i titoli dell’export a causa del rafforzamento dello yen rispetto al dollaro, sui massimi da sette mesi a quota 116,15: Toyota Motor ha ceduto il 6,8 per cento, Honda Motor il 6,5 per cento, Panasonic il 5,6 per cento e Hitachi il 5,7 per cento. Cina e Giappone a parte, le altre piazze asiatiche tentano di reagire alle vendite: la Borsa di Taiwan rimbalza del 3,58%, Hong Kong il lieve calo (-0,69%). In verde anche l’indice Kospi (+0,92%) e l’SP/ASX200 australiano (+2,72%).

Borsa Usa

A New York i principali indici hanno chiuso la prima seduta della settimana in forte ribasso. Il Dow Jones ha perso il 3,57%, l’S&P 500 il 3,94% e il Nasdaq Composite il 3,82%. A pesare è ancora il crollo dei mercati asiatici in scia ai timori di un rallentamento della crescita cinese. Sul mercato dei cambi il biglietto verde ha perso terreno; in particolare il rapporto Euro/Dollaro è risalito fino a 1,17. La turbolenza sull’azionario ha spinto il rendimento dei titoli di Stato americani a 10 anni (Treasuries) al livello più basso degli ultimi 4 mesi all’1,905%. L’Indice Chicago Fed National Activity nel mese di luglio si è attestato a 0,34 punti, da -0,07 punti registrati nel mese di giugno, risultando superiore alle attese fissate su un indice pari a 0,20 punti. Sul fronte societario AGL Resources +28,37%. Il gruppo dei servizi di pubblica utilità Southern ha annunciato l’acquisto della rivale AGL Resources per 12 miliardi di dollari. Apple -2,5%. Il Ceo del produttore dell’iPhone, Tim Cook, ha cercato di rassicurare il mercato sulle performance del gruppo in Cina. Il titolo dopo un avvio in forte ribasso (è arrivato a perdere il 13%) ha recuperato terreno. Exxon Mobil -4,76%. Il prezzo del petrolio (Wti) è sceso sotto i 38 dollari al barile. Twitter -2,4%. Il titolo del social media, collocato nel novembre del 2013 a 26 dollari, ha toccato il nuovo minimo storico a 21,01 dollari. Netflix -6,81%. Il gruppo dei servizi in streaming ha stretto un’alleanza commerciale per il mercato giapponese con il colosso delle telecomunicazioni SoftBank. Alibaba -3,4%. Il titolo del colosso e-commerce cinese è sceso sotto il prezzo dell’Ipo (68 dollari). Monsanto -4,03%. Secondo indiscrezioni il colosso delle biotecnologie agrarie avrebbe alzato l’offerta per l’acquisto della rivale Syngenta a 470 franchi per azione (da 449 franchi della proposta precedente).

Europa

Le principali Borse europee tentano il rimbalzo dopo il tonfo di ieri. Il Dax30 di Francoforte guadagna l’1,6%, il Cac40 di Parigi l’1,5%, il Ftse100 di Londra l’1,4% e l’Ibex35 di Madrid l’1,1%. La Borsa di Shanghai ha chiuso la seduta in ribasso del 7,63% a 2.965,15 punti. Si tratta del livello più basso da dicembre 2014. In Germania, l’Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha pubblicato i dati definitivi del Pil relativo al secondo trimestre. Il dato ha evidenziato un incremento dello 0,4% su base trimestrale (in linea al consensus) in crescita dalla rilevazione precedente pari al +0,3%. Su base annuale la crescita si è attestata al +1,6% risultando superiore alla rilevazione precedente (+1,5%) ma in linea al consensus. Più tardi sarà annunciato l’indice IFO tedesco (fiducia imprese) ad agosto. Sul fronte societario Syngenta (+7%). Secondo indiscrezioni il colosso Usa delle biotecnologie agrarie Monsanto avrebbe alzato l’offerta per l’acquisto della rivale Syngenta a 470 franchi svizzeri per azione contro i 449 franchi proposti in precedenza. Antofagasta +2%. L’utile del produttore di rame è aumentato nel primo semestre a 706 milioni di dollari da 331 milioni dello stesso periodo di un anno prima.

Italia

Profondo rosso per Milano, ieri, nella prima seduta borsistica della settimana. Piazza Affari ha chiuso a 20.450 punti, segnando un -5,95%.


I dati macro attesi oggi

Martedì 25 agosto 2015

08:00 GER PIL (finale) T2;

10:00 GER Indice IFO (fiducia imprese) ago;

15:00 USA Indice FHFA (indice prezzi abitazioni) giu;

15:00 USA Indice S&P/Case-Shiller (prezzi abitazioni) giu;

15:45 USA Indice PMI servizi (flash) ago;

16:00 USA Indice fiducia consumatori (Conference Board) ago;

16:00 USA Vendite abitazioni nuove lug.